24/06/09
Il pozzo di Afatarah, Benin è realtà, una promessa mantenuta
UNA PROMESSA MANTENUTA
Justine, la responsabile de la Maison de la Joie a Ouidah , è al telefono tutta contenta: è appena ritornata da Afatarah, il villaggio a cui avevamo promesso nello scorso inverno la costruzione di un pozzo.
Il pozzo è terminato, ed è stato fortunatamente pronto proprio nel momento in cui la siccità cominciava a far sentire i suoi tremendi effetti. Mi racconta di come la gente sia “elettrizzata” letteralmente dalla contentezza. Per la prima volta nella storia di questo villaggio: la parola “bature’”, (bianco), non è sinonimo di paura, sfruttamento o altre cose negative. I baturè lasciano un pozzo alla loro responsabilità e alla loro cura. Certo faremo una festa coi prossimi turisti e volontari, ma il messaggio che dovrà passare, sarà quello che vi è stato dato modo di crescere e progredire come comunità, ora tocca a voi dimostrare che siete uomini veri, avendo cura del pozzo e dell’acqua che è vita.
La promessa che avevamo loro fatta è stata da noi mantenuta grazie a persone umili e sincere, che si sono fidati solo della nostra parola, e penso a: Renzo, Fabrizio, a Silvia e ai suoi amici; penso a Imperia e Vincenzo turisti di Viaggi e Miraggi che del pozzo ne hanno visto solo la prima pietra; penso a Simona che ha fatto lo sforzo maggiore per intestare questo pozzo a sua nipote Silvana e da cui è partita l’iniziativa, grazie anche a tutte quelle persone e sono state davvero tante che hanno donato qualcosa. Ringrazio infine il Comitato d’Amicizia di Faenza , cui senza il suo contributo non sarebbe stato possibile avere il pozzo in tempo, prima della “grande sete”.
Grazie davvero di cuore a nome dei “villagiois” e a nome de la Maison de la Joie; una bella notizia a fronte di tante notizie negative che deturpano l’immagine di questo Continente dimenticato.
Vi ricordo il prossimo viaggio di turismo responsabile in Benin, il gruppo che condurrò parte il 2 di agosto e ritorna il 16 agosto; c'è ancora qualche posto, ad un prezzo veramente stracciato, occorre però prendere subito contatto con Viaggi e Miraggi.org, spargete la voce.
[fonte: http://africailturismoviaggi.myblog.it/]
23/06/09
SABATO 27 GIUGNO 2009 MANIFESTAZIONE REGIONALE A UDINE PER DIRE
Ø NO ai contenuti demagogici del DdL Sicurezza
Ø NO a razzismo, xenofobia e discriminazioni
Ø SI' ad un welfare che promuova l’integrazione e la coesione sociale, i diritti alla protezione dell’infanzia, il diritto allo studio e al sostegno alle famiglie, che sono diritti di tutti
Ø SI' ad ogni diritto di cittadinanza
Ø SI' ad un’Italia che rispetti il diritto d’asilo
Ø SI' ad una Regione e ad un Italia in cui la sicurezza sia un bene per tutti e si garantisca con la crescita culturale di ciascuna e ciascuno.
PARTECIPA
SABATO 27 giugno 2009 – UDINE
ore 16.00 ritrovo in Piazza San Giacomo;
ore 16.45 corteo attraverso il centro fino a Piazzale Venerio, con interventi di migranti, associazioni, sindacati e del Sindaco di Udine
Iniziativa promossa dalla Rete Diritti di Cittadinanza FVG, Centro Balducci, CGIL, ACLI, RdB-CUB, Associazione Immigrati di Pordenone, Donne in Nero-Ud, Associazioni “La Tela” e “Officina del Mondo”-Ud
Prime adesioni: ALEF FVG, ANPI prov. Ud, ARCI prov. Ud, ASEF FVG, ASGI FVG, Associazioni “Bhairab” e “Bimas”-Monfalcone, Associazione Ce.Si.-Ud, Associazion Culturâl "el tomât" di BUJE, Associazione dei Serbi Nicola Tesla FVG, Associazione “ICARO”, Associazione “PSII” – Ud, Associazione “Mediatori di Comunità”, Associazione Tricolorul di Romania, Associazione UNITA' ex URSS, Associazione “Vicini di casa”, Bande Garbe, CACIT - TS, Casa Internazionale delle Donne di Trieste, CIAM, Circolo Mediatori Culturali-Linguistici dell’Acli, Cobas Scuola, Comitato “Noi non segnaliamo” PN, Comitato per i diritti civili delle prostitute, Comunità “Arcobaleno” - GO, Conferenza Volontariato Giustizia del FVG, GR.I.S. FVG – SIMM, ICS – TS, Nigerian Association FVG, Radio Onde Furlane, UIL – FVG, Partito della Rifondazione Comunista FVG, Partito Democratico FVG, Partito Umanista FVG, Sinistra e Libertà FVG, Associazione Culturale PropitQmò
17/06/09
800-99-99-77 Un telefono che sventa il razzismo quotidiano
SICUREZZA - L'iniziativa «Sos diritti» dell'Arci
Un telefono che sventa il razzismo quotidiano
«All'inizio ci hanno chiamato soprattutto persone che ci chiedevano: ma mi devo sposare?». Le preoccupazioni che agitano la società italiana di fronte all'approvazione del pacchetto sicurezza a volte sono difficilmente registrabili. Poi qualcuno, per esempio i ragazzi dell'Arci, pensa che si possa mettere a disposizione un numero telefonico. Nasce così - era febbraio - il numero «S.o.s diritti», una «linea amica» per chi vuole segnalare discriminazioni e atti di razzismo. E si scopre che del pacchetto sicurezza non fanno paura soltanto i medici o i presidi «spia» (anche quelli). Ma soprattutto il divieto di sposarsi con un immigrato senza permesso di soggiorno. Indicatore più che eloquente di quanto la società sia più avanti della politica: l'amore scocca con o senza documenti. «Ne sono arrivate davvero decine di telefonate così. E noi cosa possiamo rispondere? Che se l'evento era già programmato o se almeno si pensa di essere davvero convinti, beh sì..conviene sposarsi subito». Valentina Itri è la coordinatrice del centralino anti-razzismo. Così è stato ribattezzato il numero 800-99-99-77 a cui rispondono tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 18,30, operatori qualificati. L'iniziativa dell'Arci è nata in concomitanza con la campagna «Apriti agli altri-Non avere paura», che proprio ieri ha visto una raccolta straordinaria di firme a largo Argentina a Roma - presenti il presidente della regione Lazio Marrazzo, quello della provincia Zingaretti e del vicesindaco Cutrufo che rappresentava Alemanno - promossa da associazioni e sindacati. Ma l'iniziazione per il centralino arriva con un fatto concretissimo e soprattutto molto serio: un ragazzo senegalese che viene aggredito in pieno giorno nel mercato di via Sannio. Senza che nessuno muova un dito. Su un giornale legge che esiste questo servizio. E decide di rivolgersi al centralino. Per gli operatori è il battesimo del fuoco: lo incontrano, gli presentano un avvocato, lo assistono e lo confortano nella sua decisione di sporgere denuncia.
E' questa la funzione del centralino. Valentina, Nat, Rosaria e Elvis sono in grado di mettersi immediatamente in contatto con 16 interpreti e con gli avvocati, attraverso telefonate «in conferenza».
Di chiamate fino a oggi ne sono arrivate circa 500. Raccontano un'Italia pericolosa, e un razzismo che si annida dove meno te lo aspetti. Una dottoressa moldava, laureata in Italia, ha dovuto ricorrere al servizio «S.o.s. diritti» per ottenere l'iscrizione all'Ordine dei medici di Vicenza. Gli operatori si sono attaccati al telefono, chiamando a rotazione l'Ordine, il ministero della salute, gli avvocati, inviando e-mail con tutti i riferimenti giuridici che attestavano il diritto della dottoressa ad accedere all'albo. Solo dopo molte insistenze è stata iscritta. Poi c'è la storia di un uomo ruandese, sposato con una donna italiana, che lavorava all'Inps. I colleghi avevano preso l'abitudine di fargli trovare attaccato sul monitor del computer i titoli dei giornali in cui si parlava degli ultimi sbarchi a Lampedusa. Lui ha chiamato il centralino per denunciare la cosa. «Era veramente demoralizzato, offeso, incredulo», racconta Nat. I ragazzi del centralino hanno cercato di incoraggiarlo a fare delle foto per arrivare a una denuncia formale. Ma lui ha preso un'altra strada: se ne è andato. Si è trasferito in Belgio, con la moglie e le due figlie. «Lì - ha detto - le coppie miste sono più normali». Oppure c'è il caso della donna rumena vestita con un abito tradizionale per una festa, che il 10 febbraio a Roma è stata fatta scendere a forza dall'autobus 23. Nessuno ha fatto niente per difenderla.
Episodi di discriminazione che non risparmiano le sedi istituzionali. Arrivano telefonate da tutta Italia per denunciare che i Comuni si rifiutano di concedere la residenza anagrafica. Una cosa illegale. «Noi inviamo tutti i riferimenti giuridici - dice Valentina - e poi telefoniamo agli uffici. Quasi sempre riusciamo a farli iscrivere». Decine sono le chiamate delle persone rinchiuse nei centri di permanenza «e che denunciano condizioni di sovraffollamento e maltrattamenti», racconta Valentina. Voci che nessuno vuole ascoltare. Ma ora basta alzare il telefono.
13/02/09
No ai licenziamenti! Un anno e mezzo fa: i lavoratori della Terim:
TERIM MODENA DI NUOVO IN LOTTA 23-1-2009...
by falce @ 2009-01-23 – 22:35:53
25/01/09
"In viaggio con le fiabe…emozioni, talenti e creatività in movimento!” Un percorso interiore tra le nostre montagne: Ravascletto, Sauris, Forni di S
Associazione per il benessere sociale
presenta:
"In viaggio con le fiabe…emozioni, talenti
e creatività in movimento!”
Un percorso interiore tra le nostre montagne: Ravascletto, Sauris,
Forni di Sopra e Valbruna
03-05 Aprile 2009 Ravascletto (Ud)
Hotel Bellavista
Dedicato a tutti....
A tutti coloro che vogliono riscoprire l’arte dell’ascolto interiore e del gioco. A tutti coloro che stanno cercando all’esterno ciò che giace nel proprio cuore, nella propria anima. A tutti coloro che hanno voglia di entrare nel magico mondo delle fiabe, ancora una volta…
Il Programma:
03 Aprile 2009: ritrovo dei partecipanti alle ore 19.00 presso la Hall dell'Hotel Bellavista
Cocktail di Benvenuto
Assegnazione delle camere
Cena presso il ristorante dell'Hotel Bellavista
04 Aprile 2009: giornata libera. Lo staff dell'Hotel Bellavista è a vostra disposizione per illustrarvi itinerari e passeggiate da poter percorrere nei dintorni della Valcalda.
Colazione-Pranzo-Cena (Pensione completa)
ore 20.00: serata con le Fiabe: Creare il vuoto nella mente (tecniche di rilassamento) – Lettura della fiaba – Condivisione delle emozioni – La chiave: lasciamo entrare dentro di noi il messaggio che la fiaba vuole darci e diamo inizio, se lo vogliamo, al cambiamento - Esercizi di scrittura creativa –Elementi di psicobiologia, genealogia, simbologia numerica.
05 Aprile 2009: colazione. Check out hotel entro le ore 12.00
Costo quota individuale: 130 euro (termine ultimo per l’iscrizione al seminario di Ravascletto: 6 marzo 2009, contattare L’Associazione Cervello Collettivo telefonando al numero 3478193441oppure scrivendo una mail a info@cervellocollettivo.org)
Organizzatori e Conduttori
L’organizzatore di “In viaggio con le fiabe” è l’associazione Cervello Collettivo di Trieste, con la collaborazione dell'associazione culturale Orizzonti Orientali di Trieste.
La conduttrice della serata con le fiabe è Barbara Galmo, esperta canta fiabe e ricercatrice nei percorsi di psicobiologia e simbologia numerica.
16/12/07
associazione World Friends _ per un Natale diverso

Amici del Mondo World Friends Onlus è un’associazione aconfessionale e apartitica che si ispira ai valori della solidarietà e della giustizia.
I suoi aderenti si riconoscono nei principi sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, con particolare riferimento alla salute, all’educazione e alla dignità personale.
La struttura organizzativa è flessibile ed essenziale: questo consente di destinare il massimo possibile dei fondi raccolti alla realizzazione degli interventi di cooperazione, senza sprechi né costi eccessivi per la gestione dell'associazione.
Dr. Gianfranco Morino (Italia)
Responsabile del Dipartimento di Chirurgia di Mbagathi Hospital, Ministero della Sanita’, Nairobi, Kenya e Responsabile della Formazione Medica Permanente presso lo stesso Ospedale.
Responsabile del programma di Educazione Sanitaria e Prevenzione dell’Aids nelle baraccopoli di Nairobi, Kenya. Approfondisci
http://www.world-friends.org/homepage.aspx
Scopri le nostre proposte per un Natale solidale: regali, biglietti augurali... e tanto altro >> vai
