29/01/09

Divieto di segnalazione - siamo medici e infermieri, non siamo spie

MSF, ASGI, SIMM e OISG lanciano un appello alla società civile per chiedere ai Senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.

28/01/2009

FIACCOLATA DAVANTI A MONTECITORIO

2 FEBBRAIO DALLE 17.30 alle 20.00

Roma, 28 gennaio 2009 – Il 3 febbraio prossimo il Senato voterà un emendamento volto a sopprimere il principio di “non segnalazione” alle autorità per il migrante irregolare che si rivolge ad una struttura sanitaria. Medici Senza Frontiere (MSF), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) hanno lanciato oggi un appello alla società civile per chiedere ai Senatori di non abrogare il suddetto principio.

MSF, SIMM, ASGI e OISG hanno inoltre annunciato una fiaccolata della società civile il 2 febbraio davanti a Montecitorio (tra Piazza della Colonna Antonina e l’obelisco) dalle 17.30 alle 20.00 al quale sono invitati a partecipare operatori sanitari, organizzazioni non governative, rappresentanti della società civile e cittadini.

Per aderire all'appello: http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it >>

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26/01/09

Concorso Internazionale di Cortometraggio “Corto Moak”

moak L’azienda Caffè Moak e il Centro di Formazione e di Iniziative Culturali ed Ambientali di Modica (RG) indicono per l’anno 2009 la 4° edizione di Corto Moak, concorso internazionale di cortometraggio.
Si concorre inviando un solo cortometraggio a tema libero, con qualche riferimento al caffè, (da intendere nell’accezione più ampia come pianta, chicco, luogo di incontro, bevanda, etc.).
La scelta del genere (fiction, animazione, documentario, sperimentale, etc.) è libera.
Il cortometraggio può essere realizzato in qualsiasi lingua, dialetti compresi. Se non è in lingua italiana, va corredato da sottotitoli in italiano.
La durata del cortometraggio non dovrà essere superiore a 20 minuti.
L’elaborato deve essere inviato entro il 28 aprile 2009.
La quota di partecipazione al concorso è di 15 euro.
La Giuria, con giudizio insindacabile, seleziona tra tutti gli elaborati i cortometraggi finalisti, tra cui quelli con una menzione speciale e i tre cortometraggi vincitori che riceveranno:

1° classificato: un assegno di 1.500 euro
2° classificato: un assegno di 1.000 euro
3° classificato: un assegno di 500 euro
I filmati partecipanti al Concorso saranno raccolti nella cineteca “Corto Moak”.

Consulta il sito

Informazioni:
Centro di Formazione e di Iniziative Culturali ed Ambientali – Laura Giunta
Via Risorgimento 10/B Modica (RG)

Tel.: 0932 906607 Cell.: 339 6966459 info@caffe-letterario.it

[fonte: www.tafter.it]


25/01/09

"In viaggio con le fiabe…emozioni, talenti e creatività in movimento!” Un percorso interiore tra le nostre montagne: Ravascletto, Sauris, Forni di S

Associazione per il benessere sociale
presenta:

"In viaggio con le fiabe…emozioni, talenti
e creatività in movimento!”
Un percorso interiore tra le nostre montagne: Ravascletto, Sauris,
Forni di Sopra e Valbruna

03-05 Aprile 2009 Ravascletto (Ud)
Hotel Bellavista

Dedicato a tutti....

A tutti coloro che vogliono riscoprire l’arte dell’ascolto interiore e del gioco. A tutti coloro che stanno cercando all’esterno ciò che giace nel proprio cuore, nella propria anima. A tutti coloro che hanno voglia di entrare nel magico mondo delle fiabe, ancora una volta…

Il Programma:

03 Aprile 2009: ritrovo dei partecipanti alle ore 19.00 presso la Hall dell'Hotel Bellavista

Cocktail di Benvenuto

Assegnazione delle camere

Cena presso il ristorante dell'Hotel Bellavista

04 Aprile 2009: giornata libera. Lo staff dell'Hotel Bellavista è a vostra disposizione per illustrarvi itinerari e passeggiate da poter percorrere nei dintorni della Valcalda.

Colazione-Pranzo-Cena (Pensione completa)

ore 20.00: serata con le Fiabe: Creare il vuoto nella mente (tecniche di rilassamento) – Lettura della fiaba – Condivisione delle emozioni – La chiave: lasciamo entrare dentro di noi il messaggio che la fiaba vuole darci e diamo inizio, se lo vogliamo, al cambiamento - Esercizi di scrittura creativa –Elementi di psicobiologia, genealogia, simbologia numerica.

05 Aprile 2009: colazione. Check out hotel entro le ore 12.00

Costo quota individuale: 130 euro (termine ultimo per l’iscrizione al seminario di Ravascletto: 6 marzo 2009, contattare L’Associazione Cervello Collettivo telefonando al numero 3478193441oppure scrivendo una mail a info@cervellocollettivo.org)

Organizzatori e Conduttori

L’organizzatore di “In viaggio con le fiabe” è l’associazione Cervello Collettivo di Trieste, con la collaborazione dell'associazione culturale Orizzonti Orientali di Trieste.

La conduttrice della serata con le fiabe è Barbara Galmo, esperta canta fiabe e ricercatrice nei percorsi di psicobiologia e simbologia numerica.

21/01/09

Piombo impunito di Eduardo Galeano

Da Lettere ad Arcoiris mi garberebbe presentarvi:
Eduardo Galeano
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Eduardo Galeano alla Feria del Libro 2008 di Madrid

« "Sono uno scrittore ossessionato dal ricordo, soprattutto dal ricordo del passato dell'America e, in particolare, dell'America Latina, terra amatissima condannata all'amnesia". »

(Eduardo Galeano)

Eduardo Hughes Galeano (Montevideo, 3 settembre 1940) è un giornalista e scrittore uruguaiano , ed una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana..

I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e combinano documentazione, narrazione, giornalismo, analisi politica e storia, sebbene l'autore stesso non si riconosca quale storico.

ed in particolare, dopo la presentazione, che leggeste con attenzione la sua lettera:

PIOMBO IMPUNITO
15-01-2009

Per giustificarsi, il terrorismo di stato fabbrica terroristi: semina odio e raccoglie pretesti. Tutto indica che questa macelleria di Gaza, che secondo gli autori vuole sconfiggere i terroristi, riuscirà a moltiplicarli.

Dal 1948 i palestinesi vivono una condanna all'umiliazione perpetua. Senza permesso non possono nemmeno respirare. Hanno perso la loro patria, la loro terra, l'acqua, la libertà, tutto. Non hanno nemmeno il diritto di eleggere i propri governanti. Quando votano chi non devono, vengono castigati. Gaza viene castigata. Si è trasformata in una trappola per topi senza uscita da quando Hamas vinse limpidamente le elezioni dell'anno 2006. Qualcosa di simile era accaduto nel 1932, quando il Partito Comunista aveva trionfato nelle elezioni in Salvador. Inzuppati nel sangue, i salvadoregni espiarono la loro cattiva condotta e da allora vivono sottomessi a dittature militari. La democrazia è un lusso che non tutti meritano.

Sono figli dell'impotenza i razzi caserecci che i militanti di Hamas, rinchiusi a Gaza, sparano con mira pasticciona sopra le terre che erano state palestinesi e che l'occupazione israeliana ha usurpato. E la disperazione, al limite della pazzia suicida, è la madre delle spacconate che negano il diritto all'esistenza di Israele, urla senza alcuna efficacia, mentre una molto efficace guerra di sterminio sta negando da anni il diritto all'esistenza della Palestina.

Già non ne resta molta di Palestina. Passo dopo passo Israele la sta cancellando dalla mappa. I coloni invadono e dietro di loro i soldati modificano la frontiera. I proiettili sacralizzano il furto, in legittima difesa.

Non c'è guerra aggressiva che non dica d'essere guerra difensiva. Hitler invase la Polonia per evitare che la Polonia invadesse la Germania. Bush invase l'Iraq per evitare che l'Iraq invadesse il mondo. In ognuna delle sue guerre difensive Israele ha inghiottito un altro pezzo di Palestina, e il pasto continua. Il divorare si giustifica con i titoli di proprietà che la Bibbia ha assegnato, per i duemila anni di persecuzioni che il popolo ebreo ha sofferto, e per il panico causato dai palestinesi che hanno davanti.

Israele è il paese che non adempie mai alle raccomandazioni e nemmeno alle risoluzioni delle Nazioni unite, che non si adegua mai alle sentenze dei tribunali internazionali, che si fa beffe delle leggi internazionali, ed è anche il solo paese che ha legalizzato la tortura dei prigionieri.

Chi gli ha regalato il diritto di negare tutti i diritti? Da dove viene l'impunità con cui Israele sta eseguendo la mattanza di Gaza? Il governo spagnolo non avrebbe potuto bombardare impunemente il Paese Basco per sconfiggere l'Eta, né il governo britannico avrebbe potuto radere al suolo l'Irlanda per liquidare l'ira. Forse la tragedia dell'Olocausto comprende una polizza di impunità eterna? O quella luce verde proviene dalla potenza più potente, che ha in Israele il più incondizionato dei suoi vassalli?

L'esercito israeliano, il più moderno e sofisticato del mondo, sa chi uccide. Non uccide per errore. Uccide per orrore. Le vittime civili si chiamano danni collaterali, secondo il dizionario di altre guerre imperiali. A Gaza, su ogni dieci danni collaterali tre sono bambini. E sono migliaia i mutilati, vittime della tecnologia dello squartamento umano che l'industria militare sta saggiando con successo in questa operazione di pulizia etnica.

E come sempre, è sempre lo stesso: a Gaza, cento a uno. Per ogni centro palestinesi morti, un israeliano.

Gente pericolosa, avverte l'altro bombardamento, quello a carico dei mezzi di manipolazione di massa, che ci invitano a credere che una vita israeliana vale quanto cento vite palestinesi. Questi media ci invitano a credere che sono umanitarie anche le duecento bombe atomiche di Israele, e che una potenza nucleare chiamata Iran è stata quella che ha annichilito Hiroshima e Nagasaki.

È la cosiddetta comunità internazionale, ma esiste?

È qualcosa di più di un club di mercanti, banchieri e guerrieri? È qualcosa di più di un nome d'arte che gli Stati uniti si mettono quando fanno teatro?

Davanti alla tragedia di Gaza l'ipocrisia mondiale brilla una volta di più. Come sempre l'indifferenza, i discorsi inutili, le dichiarazioni vuote, le declamazioni altisonanti, i comportamenti ambigui rendono omaggio alla sacra impunità.

Davanti alla tragedia di Gaza i paesi arabi si lavano le mani. Come sempre. E come sempre i paesi europei se ne fregano.

La vecchia Europa, tanto capace di bellezza e perversione, sparge una lacrima o due mentre segretamente celebra questo colpo maestro. Perché la caccia agli ebrei è sempre stata un'abitudine europea, ma da mezzo secolo questo debito storico viene fatto pagare ai palestinesi, che pure sono semiti e non sono mai stati, e non sono, antisemiti. Essi stanno pagando in sangue contante e sonante, un conto altrui.

Questo articolo è dedicato ai miei amici ebrei assassinati dalle dittature latinoamericane sostenute da Israele.

Eduardo Galeano

19/01/09

Le elezioni in Sardegna di Berlusconi a spese dello Stato

Postato da Beppe Grillo sul suo Blog il 18.01.09 12:56

Lo psiconano è in campagna elettorale in Sardegna. Con che auto blu? Con che risorse? Con che guardie del corpo? Con che stipendio? Con che elicotteri? Con quali concessioni televisive abusive? Con quale tempo, visto che è pagato per fare il presidente del Consiglio? Con quale faccia, visto che, per la sua carica, dovrebbe rappresentare tutti gli italiani? Con quale aerei dello Stato? Con quali funzionari dello Stato che percepiscono uno stipendio pubblico? Con quali pressioni sull’ENI per un’occupazione di stampo elettorale in Sardegna? Con quali assenze dal Parlamento dove non è mai presente? Chi gli paga cappuccino e brioches a Cagliari? Sono anche quelli a rimborso spese?
Un Presidente del Consiglio non può fare campagna elettorale con le risorse pubbliche. Un presidente del Consiglio non dovrebbe occuparsi a tempo pieno delle elezioni regionali, in Abruzzo prima e in Sardegna ora. Un Presidente del Consiglio dovrebbe impegnarsi a risollevare un Paese ormai allo stremo, non usare le risorse degli italiani per fare campagna elettorale permanente.
La Corte dei Conti non ha nulla da dire? E la Corte Costituzionale? E Morfeo Napolitano non monita? Brunetta, così attento e feroce con l’assenteismo dei dipendenti pubblici, lo sa che il suo capo non si presenta mai alla Camera e usa le pubbliche finanze per fare il piazzista? Ne proporrà il licenziamento? Quanti ministri si è portato in Abruzzo Berlusconi per dare sostegno alla testa di legno Chiodi? Quanti ne porterà in Sardegna? Tremorti che parla ai pastori. I ministri a cercare voti invece di lavorare per l’Italia… In modo così sfacciato non si era mai visto.
Un presidente del Consiglio in campagna elettorale è in grado di fare ogni promessa e imporre al Governo di mantenerla. Il suo avversario non può. Che senso hanno delle elezioni immorali? Una pagliacciata degna di un piazzista? Lo psiconano si batte usando TUTTE le risorse della Nazione (non le sue). Soru solo la sua reputazione. Fortza Paris!
L'Italia di Berlusconi


Gli amici di Berlusconi