di Rita BernardiniAPPELLO CARCERI
Il manifesto ha ragione I penitenziari sono in uno stato d'illegalità
di Rita Bernardini
di Guglielmo Ragozzino
Un fantasma che riemerge dal passato
di Angelo Ferracuti - MONFALCONE (TRIESTE)
Indovinate da chi è stato costruito il nuovo ospedale dell'Aquila venuto giù come fosse di cartapesta?
Impregilo! Si, sempre lei (l'azienda di Caltagirone, suocero del segretario UDC Casini)
La stessa che ha causato l'emergenza rifiuti a Napoli.
La stessa che è riuscita a incrementare esponenazialmente le spese per i lavori della TAV con i quali ha causato danni ambientali enormi.
La stessa che lavora sulla Salerno-Reggio Calabria e proprio in questi giorni ha chiesto e ottenuto un prolungamento della consegna dei lavori di altri tre anni, ottenendo ovviamente altri fondi.
La stessa che ha vinto l'appalto per la costruzione del Ponte di Messina.
La stessa che dovrà costruire sul nostro territorio le centrali nucleari.
La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto spiano.
E' l'Impregilo che ha costruito l'ospedale San Salvatore dell'Aquila caduto come se fosse di cartapesta.
Chi diavolo è questa società dall'enorme potere che sta devastando la nostra terra?
Anche questa volta nessuno parlerà di lei?
Anche questa volta la passerà liscia?
Forse i terremoti non sono prevedibili, ma i furti, gli inganni e lo sfruttamento dei disastri ecologici o naturali, quelli si.
Appalto unificato ristorante-bar e la ditta ritocca il listino Sì, la novità è quella: dentro il palazzo che è stato dei Medici e di Margherita d’Austria e che ospita uno dei due rami del Parlamento, a differenza di quanto accade fuori e a dispetto delle indennità complessiva da 14 mila euro dei suoi inquilini - i prezzi da ieri mattina anziché aumentare sono diminuiti. Svolta che matura nel giorno in cui crollano le borse, vengono ufficializzati il tracollo del pil 2008 e l’inflazione all’1,6%, insomma fa un certo effetto. Ma va pure detto che al “miracolo” del Senato non corrisponderà un aggravio per le casse pubbliche.
L’aggiornamento al contrario del prezziario, si affrettano a precisare i senatori questori, è dovuto all’avvicendamento nella gestione della buvette. Infatti, da ieri è subentrata alla vecchia ditta quella stessa multinazionale “Compass group” che già gestiva da 15 anni il ristorante dei senatori. Prezzi “politici” anche lì, com’è noto, fermi però da qualche tempo.
“No, la crisi con le riduzione non c’entra. Abbiamo affidato per cinque mesi la gestione a una società che garantiva il medesimo servizio con costi ridotti - spiega il questore Benedetto Adragna (Pd) - C’è già un bando di gara che tra poco tempo ci consentirà di affidare tutti i servizi di ristorazione al medesimo soggetto, con un notevole risparmio”. In attesa, subentra la Compass group. “La nostra è una multinazionale, sia chiaro - precisa il direttore del ristorante e della buvette, Giovanni Moralli - e grazie a una serie di economie interne, grazie alle cucine del ristorante di cui già disponiamo nell’edificio, abbiamo potuto garantire l’ulteriore sconto sui prezzi. Partecipiamo alla gara e speriamo dunque di restare”.
Il ribasso è minimo ma si nota, considerate le cifre già modeste. Elenca il direttore, giusto per farsi un’idea: una spremuta da 1,20 euro a 92 centesimi; panino col prosciutto da 1,50 a 1,17; il tramezzino da 1,20 euro a 96 centesimi; il cappuccino da 0,70 a 58; il the con fette biscottate, gettonatissimo al pomeriggio dalle onorevoli senatrici, da 1 euro a 84 centesimi. E poi tutto giù del 20%, appunto, il liquore come l’aperitivo a 0,93, il pasticcino a 0,46, la birra a 1,60.
“La cosa veramente scandalosa è che noi, al bar dei dipendenti al piano di sotto, riservato ai lavoratori, pagheremo adesso di più” lamentava un impiegato ieri pomeriggio sventolando tanto di scontrino. Poca cosa in più: la spremuta giù costa 1,10 euro, il cappuccino 0,60, roba di pochi centesimi, ma è il segnale che a loro no va.
“Diciamo la verità, non sono quei pochi centesimi che d’ora in poi risparmieremo che cambieranno la vita di noi senatori - prova a minimizzare una vecchia guardia come Carlo Vizzini (Pdl), presidente della commissione Affari costituzionali - Chi mangia in buvette, contrariamente a quanto si pensa fuori, è un disperato come me, che mangia sempre in piedi come un cavallo perché non ha il tempo di sedere al ristorante. Detto questo, certo, è un’operazione virtuosa a costo zero per il Senato che rischia però di avere un pessimo impatto all’esterno. Si ritirerà fuori la storia della casta. Il momento magari non era dei migliori, ma conta il fatto che sia a costo zero”.
Sorpreso il dipietrista Francesco “Pancho” Pardi. “Ma sul serio hanno tagliato i prezzi? Ma erano già bassi! Non è che ne avessimo bisogno, inviterei i vertici del Senato a risparmiare, sì, ma in settori più strategici che non a vantaggio della nostra pausa caffè”.
| Che affrontino le proprie responsabilità!Firma la petizione per un’inchiesta indipendente sulla Guerra al terrore di Bush. |
e questo è quel che ci dice il nostro caro Beppe ed è veramente un peccato che solo pochi possano ascoltarlo o leggerlo perchè è uno dei pochi che lotta contro questa situazione "tipicamente" italiana, di farsi abindolare da chiunque sappia "entrare" in politica, sfruttando l'ignoranza stessa politica degli italiani, politicanti da bar, voto e poi mi sbatto le balle! E' tutto da rifare, ricreando una Vera cultura del rispetto, della dignità e dell'onestà, dell'antimafia, dell'anticrimine, dell'antifascismo, della fratellanza e quindi cominciare col licenziamento di TUTTI i politici e azzeramento totale di tutti i privilegi acquisiti (in mobilità con 120 euro al mese in social card senza PIN come a molti bisognosi è successo, ma che per dignità ed orgoglio se ne sono stati zitti, ma anche per paura!)Non è uno sfogo ma una convinzione!
M.Londero aka webrond
"Ducj i oms a nassin libars e compagns come dignitât
Postato da Beppe Grillo sul suo Blog il 18.01.09 12:56