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09/06/10

Il governo cancella l'assegno di assistenza per chi soffre della sindrome di Down

Apprendo dalle notizie stampa che il Governo intende alzare la soglia dell'handicap per cui è previsto il mantenimento dell'assegno di assistenza che dovrebbe passare così dal 74% all'85%.
Quasi tutti i 38mila down italiani hanno un handicap riconosciuto del 75%, e resteranno quindi tagliati fuori dal contributo.
Lo stato dovrebbe investire maggiormente nel Welfare invece che considerarlo la fonte dove continuamente togliere risorse.
Ancora una volta a pagare la crisi sono le persone più bisognose e meno abbienti: invece di tassare chi ha più disponibilità economica si continua a penalizzare chi fa difficoltà ad arrivare a fine del mese ( ed in numerosi casi si parla di difficoltà già alla terza settimana mensile).
Se desideriamo davvero superare la crisi le politiche economiche devono essere di ben altro spessore e toccare veramente i soggetti che possono sopportare agevolmente tassazioni e tagli adeguati.

LUCA MARSI

Email: lucamarsi@triestegiovane.it

Cell. 347 98.33.464

18/03/10

1 milione contro gli OGM

Cari amici,

La Commissione Europea ha appena autorizzato la coltivazione di raccolti geneticamente modificati, mettendo i profitti della lobby degli OGM al di sopra delle preoccupazioni per la salute della pubblica opinione. Clicca in basso e aiutaci a sottoscrivere una petizione con un milione di cittadini che chiedono una ricerca indipendente ed una forte regolamentazione in materia di alimenti OGM:
La Commissione Europea ha appena approvato la coltivazione di raccolti OGM nell'Unione Europea per la prima volta in 12 anni!

Crollando di fronte alla lobby degli OGM, la commissione ha ignorato il 60% di Europei che sentono di dover valutare i fatti prima di coltivare alimenti che possono costituire una minaccia per la nostra salute e l'ambiente.

Una nuova iniziativa permette ad un milione di cittadini europei di presentare richieste ufficiali e legali alla Commissione Europea. Leviamo un milione di voci per la messa al bando di alimenti OGM fino a quando non sarà completata la ricerca; saranno consegnate al Presidente della Commissione Europea Barroso. Firma la petizione ed inoltra questa e-mail ad amici e familiari:

http://www.avaaz.org/it/eu_health_and_biodiversity/?vl

I gruppi di consumatori, della salute pubblica, ambientalisti e coltivatori per lungo tempo hanno manifestato contro uno sparuto gruppo di compagnie internazionali favorevoli agli OGM che hanno una significativa influenza sull'agricoltura europea. Le preoccupazioni sulla coltivazione di OGM includono: contaminazione di raccolti organici e dell'ambiente; il loro impatto sul clima per l'eccessivo uso di pesticidi richiesto; la distriuzione della biodiversità e dell'agricoltura locale; e gli effetti degli alimenti OGM sulla salute pubblica.

La decisione dell'Unione Europea di autorizzare la coltivazione della patata della BASF e del mais della Monsanto ha trovato la dura opposizione del ministero dell'agricoltura italiano, che ha dichiarato di volere "difendere e slavaguardare l'agricoltura tradizionale e la salute dei cittadini".

Non c'è ancora consenso sugli effetti a lungo termine dei raccolti OGM. Ed è l'industria OGM, che ricerca i profitti non il bene pubblico, che sta finanziando la scienza e guidando l'ambiente regolatore. Ecco perché i cittadini europei stanno richiedendo una ricerca più indipendente, esperimenti e precauzione prima che i raccolti vengano permessi nella nostra terra.

Adesso, l'"Iniziativa dei Cittadini Europei" dà l'opportunità ad un milione di cittadini europei di presentare proposte politiche alla Commissione Europea e ci offre una possibilità unica di scardinare l'influenza delle lobby.

Leviamo un milione di voci per porre una moratoria all'introduzione dei raccolti OGM in Europa e creare un ente scientifico etico ed independente per condurre la ricerca e determinare una forte regolamentazione dei raccolti OGM. Firma la petizione adesso e poi inoltrala ampiamente:

http://www.avaaz.org/it/eu_health_and_biodiversity/?vl

Con determinazione,

Alice, Benjamin, Ricken, Luis, Graziela, l'intero team Avaaz e PropitQmò

Ulteriori informazioni:

Rapporto Eurobarometro 2008 sull' "attitudine dei cittadini europei verso l'ambiente" (inglese), pagina 66:
http://bit.ly/aMkeVJ

L'Europa dice sì alle "superpatate", Il Tempo:
http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2010/03/03/1133194-europa_dice_alle_superpatate.shtml

OGM: Tutta l'Italia (o quasi) contro la patata transgenica, ASCA:
http://bit.ly/bbJUyA

Basf senza freni, altri due Ogm entro il 2010, Terra:
http://www.terranews.it/news/2010/03/basf-senza-freni-altri-due-ogm-entro-il-2010

Greenpeace e il rapporto Isaaa: «Il miracolo Ogm è finito in un ruzzolone», Greenreport :
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=3633&cat=Consumi

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CHI SIAMO
Avaaz.org è un'organizzazione non-profit e indipendente, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali. (Avaaz significa "voce" in molte lingue.) Avaaz non riceve fondi da governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra. +1 888 922 8229

Clicca qui per avere maggiori informazioni sulle nostre campagne.

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12/03/10

E tempo di scegliere: gli Elefanti o l'Avorio

Cari Amici,
Questo fine settimana, il bando mondiale sancito dall'ONU sul commercio di avorio potrebbe essere abolito -- una decisione che potrebbe eliminare i vulnerabili elefanti dell'Africa. Ma un numero di nazioni africane stanno facendo pressione per confermare il bando. Mandiamo un energico messaggio di sostegno per salvare gli elefanti. Firma la petizione in basso, e inoltra ampiamente questa email:

Firma la Petizione!
questo fine settimana (13 marzo), due governi africani cercheranno di scardinare la messa al bando mondiale sul commercio d'avorio -- una decisione che potrebbe eliminare intere popolazioni di elefanti e portare questi magnifici animali sempre più vicini all'estinzione.

Tanzania e Zambia esercitando pressioni sulle Nazioni Unite per ottenere deroghe speciali dal bando, ma questo lancerebbe un chiaro segnale ai sindacati del crimine dell'avorio che la protezione internazionale si sta indebolendo ed è caccia aperta agli elefanti. Un altro gruppo di stati africani si è opposto chiedendo che si estenda la messa al bando del commercio per altri 20 anni.

La nostra migliore occasione per salvare gli elefanti superstiti del continente è quella di sostenere gli ambientalisti africani. Abbiamo solo 5 giorni a disposizione e l'ente delle Nazioni Unite per la protezione delle specie minacciate di estinzione si riunisce soltanto una volta ogni tre anni. Clicca in basso per firmare la nostra petizione urgente per proteggere gli elefanti e inoltra ampiamente questa email così che possiamo consegnare centinaia di migliaia di firme all'incontro dell'ONU a Doha:

http://www.avaaz.org/it/no_more_bloody_ivory/?vl

Oltre 20 anni fa, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) approvò una messa al bando mondiale sul commercio di avorio. Il bracconaggio fu sconfitto e il prezzo dell'avorio crollò. Ma una debole applicazione unita a'experimental one-off sales', come quelle proposte da Tanzania e Zambia, hanno restituito energia al bracconaggio e trasformato un commercio illegale in un affare redditizio – i bracconieri possono ripulire il loro avorio illegale con riserve di materiali legali.

Adesso, nonostante il bando mondiale, ogni anno oltre 30.000 elef anti vengono abbattuti e le loro zanne divelte dai bracconieri con asce e motoseghe. Se Tanzania e Zambia riuscissero a sfruttare la scappatoia, questo orrendo commercio potrebbe peggiorare ancora.

Abbiamo un'occasione unica questa settimana per prolungare la messa al bando mondiale, reprimere il bracconaggio e abbattere i prezzi del commercio d'avorio prima di perdere altre popolazioni di elefanti – firma la petizione adesso e inoltra questo messaggio a tutti:

http://www.avaaz.org/it/no_more_bloody_ivory/?vl

Attraverso le culture del mondo e nella nostra storia gli elefanti sono stati riveriti nelle religioni ed hanno catturato la nostra immaginazione -- Babar, Dumbo, Ganesh, Airavata, Erawan. Ma oggi queste meravigliose ed intelligentissime creature stanno per essere annientate.

Fintanto che ci sarà richiesta di avorio, gli elefanti saranno a rischio per il bracconaggio e il contrabbando -- ma questa settimana abbiamo una possibilità di proteggerli e mandare in fumo i profitti dei criminali dell'avorio – firma la petizione adesso:

http://www.avaaz.org/it/no_more_bloody_ivory/?vl

Con speranza,

Paul, Alice, Iain, Graziela, Ricken, Raluca, Luis, Paula Benjamin, David, Ben, il resto del team Avaaz e l'associazione culturale PropitQmò

Per ulteriori informazioni:

http://www.effettoterra.org/documenti/ambiente/approfondimenti/2010_anno_internazionale_della_biodiversita_elefanti_a_rischio.html

http://www.oipaitalia.com/esotici/notizie/tutelaorsopolare.html

Bloody Ivory e Born Free:
http://www.bloodyivory.org/
http://www.bornfree.org.uk/

Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione: http://www.cites.org

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03/03/10

3 giorni per salvare gli oceani

Cari amici,

Entro pochi giorni, il governo inglese potrebbe creare la più estesa Area Marina Protetta del mondo. Ma i potenti interessi commerciali della pesca lo vogliono ostacolare. Lanciamo un'ondata di sostegno per salvare i nostri oceani. Firma la petizione in basso, e inoltra questa email a tutti quelli che conosci:

Questo venerdì il governo inglese potrebbe passare alla storia creando l'Area Marina Protetta più estesa del mondo intorno alle Isole Chagos.

I nostri ecosistemi oceanici stanno letteralmente moren do sotto la pressione della pesca commerciale massiccia e incontrollata e dell'inquinamento. Questa decisione potrebbe iniziare a cambiare il corso degli eventi. Ma le compagnie di pesca commerciale si stanno opponendo alla mossa , mettendo i profitti a breve termine al primo posto. Non possiamo permettere che questo accada – abbiamo già perso più del 90% dei grandi pesci come il tonno e il marlin.

Insieme, lanciamo un'ondata di sostegno pubblico globale al governo inglese, chiedendo di essere forti e proteggere gli oceani dallo sfruttamento. Firma la petizione in basso,poi inoltrala a tutti quelli che conosci. Sarà consegnata al Segretario per gli Affari Esteri David Miliband entro il termine ultimo di venerdì prossimo!

http://www.avaaz.org/it/save_our_oceans/?vl

I report sono tremendi: nei prossimi 38 anni, i nostri ocea ni potrebbero essere completamente sfruttati dalla pesca, nei prossimi 100 anni tutte le barriere coralline potrebbero essere morte. Questa azione da sola non sarà sufficiente per invertire la tendenza. Ma servirà a creare un'Area Marina Protetta di 210.000 miglia quadrate – più estesa della Grande Barriera Corallina.

Per salvare veramente gli oceani dal collasso avremo bisogno di una forte leadership politica, e di cittadini che agiscano con impegno. Nel 2010, l'Anno Internazionale della Biodiversità, una decisione del Regno Unito per creare l'Area Marina Protetta più grande del mondo assicurerebbe un'eredità di conservazione senza precedenti per scala e significato. Questo costituirebbe un chiaro esempio per altri governi in tutto il mondo.

Sovrastiamo le voci delle compagnie di pesca commerciale e gettiamo le basi per proteggere i nostri oceani per le generazioni future. Firma la petizione in basso e inoltrala ad amici e familiari:

http://www.avaaz.org/it/save_our_oceans/?vl

Con speranza,

Alice, Iain, Paul, il resto del team Avaaz e l'Ass. Cult. PropitQmò

Ulteriori informazioni:

La campagna Protect Chagos:
http://bit.ly/aYibRB

Barriere coralline: entro il 2100 cominceranno a sparire:
http://www.ecologiae.com/barriere-coralline-2100-sparire/13413/

Il problema della sovrapesca (inglese):
http://overfishing.org/pages/why_is_overfishing_a_problem.php

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25/02/10

PETIZIONE POPOLARE: NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE

nuovo-banner-nucleare

Al Presidente della Repubblica,
Al Presidente del Senato,
Al Presidente della Camera Deputati,
Al Presidente del Consiglio,
Ai Parlamentari tutti

Noi cittadini e cittadine italiane, visto il “Piano Triennale per lo Sviluppo”, approvato dal Consiglio dei Ministri, che lancia “il ritorno all’energia nucleare”, facciamo presente che:

a. Il popolo italiano ha votato a larghissima maggioranza, con i 3 referendum del 1987, l'uscita definitiva dell'Italia dall'avventura nucleare, come hanno deciso anche Austria e Polonia (che non hanno avviato le loro centrali già costruite), Danimarca, Grecia, Norvegia e Irlanda (che hanno rinunciato alla loro costruzione), Germania, Belgio, Olanda, Spagna e Svezia (che hanno deciso di non costruire più centrali nucleari nel loro territorio, puntando sulle energie rinnovabili).

b. Il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall'estero: l’uranio è una fonte esauribile; per far funzionare le centrali dovremmo importarlo e il suo prezzo sta salendo ancora più rapidamente del petrolio: dal 2001 al 2007 si è moltiplicato per dieci.

c. Non esiste il nucleare “sicuro” e “pulito”: i reattori di “quarta generazione” sono previsti tra 25-35 anni (dopo il 2030, attorno al 2040); intanto il governo vuole costruire centrali di “terza generazione” che non hanno risolto né il problema della sicurezza ( non c'è solo Cernobyl, ma decine di incidenti gravissimi come quelli che hanno provocato 7 morti nelle centrali giapponesi tra il 1995 e il 2005) né di come smaltire le scorie che restano radioattive per centinaia e migliaia di anni.

d. La strada maestra sono le energie rinnovabili: Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati, europei e non, si stanno liberando dalla schiavitù del petrolio investendo grandi risorse sull'energia solare termica, fotovoltaica e a concentrazione, sull’energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione degli attuali consumi. In Italia basterebbe coprire di pannelli fotovoltaici solo lo 0,1% (un millesimo) del territorio nazionale (utilizzando un decimo di tetti, pensiline, barriere autostradali ecc.) per soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.

e. Il nucleare è fuori mercato, vive grazie a sovvenzioni statali e militari: Le stime Usa per i nuovi impianti danno il costo del kWh nucleare a 6.3 cent, addirittura il 20% in più dei 5,5 cent del gas o 5,6 del carbone (anche questi, peraltro, dannosi per la salute e l’ambiente). Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush, nessun privato ci investe dal 1976. L'unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia, perchè quello stato carica sul proprio bilancio (dei contribuenti) smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale (che costa quasi come la costruzione). Gli altri 8 stati che, nel mondo, investono nel nucleare, lo fanno, quasi tutti, per produrre anche materia prima per le bombe: Cina, India, Russia, Pakistan, Giappone, Argentina, Romania e l'Iran, attualmente nel mirino degli Usa, perchè non è suo alleato.

Perciò chiediamo ai massimi rappresentanti di Stato e Parlamento di non tradire la volontà popolare e non imboccare, con i nostri soldi, questo costosissimo vicolo cieco.

I firmatari sono informati, ai sensi dell’art. 13 decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 [Codice in materia di protezione dei dati personali], che promotrice della petizione è la lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE con sede nazionale in Ferrara, Piazzale Stazione 15 , e che possono esercitare i diritti di cui all´art. 7 del codice della privacy scrivendo al responsabile del trattamento dati personali dott.ssa Benini Monia. I dati personali verranno trattati per le sole finalità della presente petizione.

09/02/10

Chernobyl in Amazzonia

Cari amici, ,



Il gigante petrolifero Chevron rischia di perdere un’azione legale storica per aver scaricato rifiuti tossici in Amazzonia – aiutiamo la popolazione della foresta pluviale a vincere di fronte all’opinione pubblica ed alla corte di giustizia, esercitandopressione sul nuovo amministratore delegato della Chevron per ripulire questo disastro e bloccare le sporche pressioni politiche della Chevron:

Firma la Petizione!
La sentenza finale è imminente dopo una lunga battaglia legale tra il gigante petrolifero Chevron e le coraggiose popolazioni indigene dell’Amazzonia ecuadoriana, che chiedono un risarcimento per le tonnellate di rifiuti tossici scaricate nella foresta pluviale.


Se Chevron sarà costretta a pagare miliardi come risarcimento danni, sarà un grande passo avanti per chiedere conto ai maggiori inquinatori del mondo. Messo alle strette di fronte all’imminente sconfitta, il gigante petrolifero ha lanciato un’aggressiva e disperata campagna di pressione politica nel tentativo di ribaltare la sentenza.

Ma il nuovo amministratore delegato e presidente della Chevron, John Watson, sa bene che il marchio e la reputazione della sua società sono sotto tiro – è il momento di far salire la tensione e creare un precedente storico che lancerà ripercussioni nelle sale di consiglio delle compagnie in tutto il mondo! Firma la petizione per chiedere a Watson ed alla Chevron di pagare per ripulire il loro disastro in Ecuador, ed i nostri partner la consegneranno direttamente a loro, ai loro azionisti ed ai media americani -- clicca in basso per agire adesso:

http://www.avaaz.org/it/chevron_toxic_legacy/?vl

In questi ultimi anni, mobilitazioni civiche come questa sono riuscite a trasformare le strategie di alcune tra le più grandi imprese del mondo. Ma la maggior parte delle multinazionali petrolifere spendono centinaia di milioni di dollari ogni anno per esercitare pressioni politiche e in pubbliche relazioni al fine di ridisegnare le politiche energetiche e climatiche, e sottrarsi ai propri obblighi in materia di ambiente e diritti umani – e Chevron è uno dei maggiori trasgressori. Dal 1964 al 1990, la Texaco – compagnia del gruppo Chevron – ha scaric ato deliberatamente tonnellate di rifiuti tossici dai propri giacimenti petroliferi nell’Amazzonia ecuadoriana – poi si è ritirata senza ripulire adeguatamente per l’inquinamento provocato. Per timore di un’imminente sconfitta in sede giudiziaria, Chevron ha fatto ricorso a macchinazioni legali, potenti agenzie di relazioni pubbliche e lobbisti per ridurre al silenzio i propri accusatori e scrollarsi la responsabilità per il massiccio disastro ambientale e umano che ha innescato.

Chevron ha giurato ripetutamente di volersi rifiutare di pagare per una decontaminazione anche se dovesse esservi obbligata da una corte di giustizia, dicendo “Ci opporremo a questa decisione fino a quando l’inferno non gelerà. E anche allora combatteremo sul ghiaccio”. La sua più recente strategia: spingere il governo USA a fare pressione sull’Ecuador per insabbiare il caso.

Non possiamo restarcene a guardare Chevron che si prende gioco della giustiz ia in questo modo – lanciamo una mobilitazione massiccia per aiutare gli abitanti della foresta amazzonica ad ottenere giustizia, di fronte alla legge ed all’opinione pubblica. Clicca qui per firmare la petizione e aiutaci a consegnare personalmente al nuovo direttore esecutivo della Chevron John Watson un mesaggio che non potrà ignorare:

http://www.avaaz.org/it/chevron_toxic_legacy/?vl

I cittadini in Ecuador ed in tutto il mondo stanno riunendo i propri sforzi per affrontare una delle imprese più grandi e inquinanti del mondo. Se vinceremo, sarà un passo decisivo verso un futuro di reale responsabilità sociale e ambientale e difesa dei diritti umani. Aggiungiamo le nostre voci oggi!

Con speranza e determinazione,

Luis, Paula, Benjamin, Pascal, Paul, Alice, Ricken, Graziela, the whole Avaaz team and PropitQmò

PS – Questa campagna fa parte di uno sforzo congiunto di Amazon Watch, Rainforest Action Network ed altri partner dediti alla difesa dell’ambiente e dei diritti umani in tutto il mondo.

FONTI:

ChevronToxico, La Campagna per la Giustizia in Ecuador, include un nuovo video di ecuadoregni debilitati che chiedono all’amministratore delegato della Chevron di ripulire l’inquinamento petrolifero:
http://chevrontoxico.com/

"CRUDE. The Real Price of Oil" ", il documentario di Joe Berlinger premiato da una giuria che documenta l’epica battaglia per incriminare il gigante petrolifero Chevron per la sua sistematica contaminazione dell’Ecuador – sito web ufficiale:
http://www.crudethemovie.com/

27/10/09

27 Ottobre mailbombing su componenti Commissione Affari Costituzionali del Senato

Campagna nazionale "Salva l’Acqua"

27 Ottobre mailbombing su componenti Commissione Affari Costituzionali del Senato

Il decreto legge 135/09 sarà votato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato il 28 Ottobre e successivamente approderà in aula al Senato il 3 Novembre.
Tale provvedimento se convertito in legge sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra e in previsione della discussione in sede referente presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato di tale provvedimento, è necessario attuare un mailbombing sui componenti della Commissione, al fine di mettere un po’ di pressione richiedendo che le nostre richieste siano sostenute nel dibattito.

Affinchè sortisca effetto, è importante che l’invio delle mail sia realizzato contemporaneamente dal maggior numero di persone possibili, pertanto

concentriamoci tutti sulla giornata di martedì 27 Ottobre


Di seguito l’elenco degli indirizzi e-mail dei Senatori della Commissione Affari Costituzionali del Senato ed il testo da inviare loro.


Elenco e-mail:

vizzini_c@posta.senato.it, carlovizzini@carlovizzini.it, benedettivalentini_d@posta.senato.it, incostante_m@posta.senato.it, adamo_m@posta.senato.it, bodega_l@posta.senato.it, bastico_m@posta.senato.it, battaglia_a@posta.senato.it, belisario_f@posta.senato.it, bianco_v@posta.senato.it, boscetto_g@posta.senato.it, ceccanti_s@posta.senato.it, cossiga_f@posta.senato.it, desena_l@posta.senato.it, fazzone_c@posta.senato.it, lauro_r@posta.senato.it, malan_l@posta.senato.it,
marino_m@posta.senato.it, nespoli_v@posta.senato.it, pardi_f@posta.senato.it, pastore_a@posta.senato.it, pistorio_g@posta.senato.it, procacci_g@posta.senato.it, saltamartini_f@posta.senato.it, sanna_f@posta.senato.it, saro_g@posta.senato.it, sarro_c@posta.senato.it, vitali_w@posta.senato.it

Testo della mail da inviare:


Ai/alle Senatori/Senatrici della Commissione Affari Costituzionali del Senato

Oggetto: esame del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee


Gentile Senatore/Senatrice,

ci permettiamo di scriverLe come aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. A tal proposito, Le ricordiamo che il Forum italiano dei movimenti per l’acqua ha deposito nel luglio 2007, una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua supportata da 406.626 firme di cittadini.

Il recente Art. 15 del D.L. 135 - che ha modificato l’Art. 23bis L. 133/08 - muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l’obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%.
Tale provvedimento se convertito in legge sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.

Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.

Pertanto, alla luce di quanto sopra e in previsione della discussione in sede referente presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato di tale provvedimento,

Le chiediamo

- di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua;

- di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;

- di sostenere, nel corso del dibattito parlamentare, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua (www.acquabenecomune.org).

Siamo certi dell’attenzione con cui vorrà considerare la presente richiesta e restiamo in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l’Acqua di conoscere le Sue decisioni.

Cogliamo l’occasione per porgerLe i più cordiali auguri di buon lavoro.

......................................................................................................
(Firma del Comitato, Associazione o firma del singolo cittadino)
aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Per riscontro e contatti:
Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 15:00-19:00
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org


09/07/09

Fermiamo luccisione di cani: abbiamo bisogno del vostro aiuto per fermare la tortura dei cani nella Korea del sud

United Dogs e Cats chiede il vostro aiuto per una causa molto importante. "Stop Killing Dogs - Fermiamo l´uccisione dei cani" - una petizione online per porre fine alle brutali torture su cani e fermare l´industria alimentare della carne di cane in Korea del sud.

Più di 2 milioni di cani vengono brutalmente uccisi in Korea del sud ogni anno. Ci sono più di 5,000 cani che ogni giorno vengono strangolati, folgorati, picchiati o bruciati a morte per la loro carne.

Stiamo aprendo una pagina dedicata alla campagna su
http://www.uniteddogs.com/stopkillingdogs dove potrete sottoscrivere la petizione e condividere il link con i vostri amici.
La petizione verrà presentata dai difensori dei diritti animali koreani (KARA) ai funzionari di governo della Korea del Sud quando raggiungeremo almeno il milione di firme raccolte o più.

Potrete leggere ulteriori informazioni sul background legale e stoico dell´industria di carne di cane nella Korea del sud nella pagina sopracitata.

Vi chiediamo aiuto per diffondere la parola a più persone possibili. Stiamo cercando volontari disponibili a distribuire volantini della campagna "Stop Killing dog - Fermiamo l´uccisione dei cani". Potete distribuirli ovunque andate - cioè negli studi veterinari, nei parchi, nei bar, o alle mostre canine. Se vuoi partecipare attivamente alla campagna per favore contattaci all´indirizzo rami.lill@uniteddogs.com e ti spediremo i volantini dai nostri uffici.

Visitate http://www.uniteddogs.com/stopkillingdogs e sottoscrivete la petizione in quanto la pressione internazionale sul governo della Korea del sud è l´unico strumento che abbiamo per migliorare la vita di milioni di cani.

Vi ringraziamo per l´aiuto,

la squadra di United Dogs e Cats

06/07/09

Armi nucleari: l'unica soluzione

Cari amici,

L'unica soluzione concreta alla crisi della proliferazione è l'eliminazione di tutte le armi atomiche a livello mondiale. firma la petizione che chiede l'azzeramento globalee porta una voce democratica e potente al summit USA-Russia della prossima settimana: Firma la petizione!

Firma la petición
Che sia nella penisola Coreana, nell'instabile Pakistan, o nell'irrequieto Medio Oriente, il rischio di attacchi nucleari di tipo militare o terroristico aumenta giorno per giorno. Eppure oggi abbiamo una delle opportunità migliori di sbarazzarci degli ordigni atomici che sarà raggiunta o persa lontano dai notiziari.

La prossima settimana a Mosca, i Presidenti Medvedev e Obama potrebbero fare la storia accordandosi per una riduzione dei rispettivi arsenali nucleari e creare le premesse per un mondo senza nucleare. Un gruppo di statisti di calibro mondiale (1) chiamato “Global Zero” ha presentato un piano in quattro tappe per ottenere questo obbiettivo e, sebbene possa sembrare incredibile, stanno convincendo le potenze nucleari che il mondo sarebbe più sicuro senza nucleare.

Ora c'è bisogno di un grido assordante dell'opinione pubblica che chieda con urgenza a Usa e Russia di fare i passi necessari per ottenere l'a zzeramento del nucleare. Clicca qui sotto per firmare la petizione e aiutaci a inviare una richiesta di azione potente. I leader di “Global Zero” la porteranno ai Presidenti Obama e Medvedev:

http://www.avaaz.org/it/time_to_global_zero

Per decenni il movimento per il disarmo ha cercato di sbarazzarci degli ordigni nucleari. Durante la guerra fredda gli sforzi dei cittadini di tutto il mondo furono fondamentali per rallentare la corsa agli armamenti, e aiutarono a scongiurare conflitti nucleari. Ma troppo spesso il loro obiettivo veniva liquidato come utopistico e improbabile.

Oggi l'alleanza delle opinioni degli esperti di sicurezza e di forze democratiche globali ha una possibilità realistica di ottenere questo obiettivo.

Lo scorso aprile Obama e Medvedev hanno dichiarato che entrambi erano determinati a raggiungere un mondo senza arm i atomiche. Ma ci vorrà uno sforzo congiunto immenso per trasformare la loro retorica in azioni.

Nel contesto di una crisi in via di peggioramento, il summit della prossima settimana rappresenta una opportunità eccezionale per il progresso dell'umanità. Spingiamo al massimo per raggiungerla.

http://www.avaaz.org/it/time_to_global_zero

Con speranza,

Luis, Alice, Ricken, Pascal, Paula, Graziela, Paul, Brett, Milena, Ben, Margaret, Raluca, Alice W, Raj e tutto il team Avaaz.

(1) Global Zero comprende ex capi di stato come Jimmy Carter e Mikhail Gorbaciov, ex ministri degli esteri e della difesa, consiglieri della sicurezza nazionale ed ex capi di forze armate. Trovate maggiori informazioni qui: http://www.globalzero.org/en/about-campaign

Fonti:

I vertici dell'AIEA av visano di una possibile nuova ondata di proliferazione nucleare
http://www.avaaz.org/nuclear_proliferation

“Global Zero” offre un piano per eliminare gli ordigni nucleari entro il 2030, AP, 29 Giugno 2009:
http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5gSWX9EdJu8HH4xpD5AdAlSCkR_ewD994J2Q00

Putin parla di rinunciare agli armamenti nucleari, The Moscow Times, 11 giugno 2009: http://www.themoscowtimes.com/article/1010/42/378483.htm

Alzato il livello di allerta sulla Corea del Nord, BBC News
http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/8071175.stm

Cancellare le armi nucleari diventa realpolitik. Sei esperti di sicurezza chiedono a America e Russia di agire subito
http://www.avaaz.org/the_times_nukes

Il piano completo di “Global Zero” è disponibile qui:
http://www.globalzero.org/en/global-zero-press-release-june-29

29/06/09

Iran: fermiamo la repressione / firma la petizione

Cari amici,

Milioni di dimostranti iraniani in favore della democrazia stanno affrontando una violenta repressione. I leader del regime sono divisi, anche la minima spinta incide -- abbiamo bisogno urgentemente che i governi del mondo condannino la repressione e neghino il riconoscimento al nuovo regime. Firma la petizione e inoltra questa email -- Arriviamo questa settimana a un milione di voci contro la repressione:

firmalapetizione!
Oggi, i cuori e le speranze della gente in tutto il mondo sono con i dimostranti che corrono rischi terribili per le strade dell’Iran. Non importa chi abbia vinto le elezioni, la domanda adesso riguarda i diritti umani fondamentali.

I leader iraniani sono divisi, per cui anche la minima pressione incide. Con proteste nuove e massiccie imminenti, gli attivisti iraniani fanno appello urgente a una risposta internazionale unita contro la repressione violenta.

Firma la petizione in basso facendo appello a TUTTI i governi per condannare le repressioni e negare il riconoscimento di qualsiasi governo iraniano fino a quando le incertezze elettorali siano risolte pacificamente. Poi inoltra questa email ad amici e familiari -- costruiamo una protesta compatta e globale da 1 milione di voci contro la repressione:

http://www.avaaz.org/it/iran_stop_the _crackdown

Noi consegneremo la petizione direttamente ai leader dei maggiori partner commerciali dell’Iran, all’Organizzazione della Conferenza Islamica, all’ONU e ad altri gruppi internazionali rispettati in Iran. Una risposta internazionale unita smentirà la scusa del regime che soltanto gli Usa e la Gran Bretagna sono dietro le critiche mondiali.

Il potere della gente sta ripulendo la politica mondiale. Ma quando i leader rispondono violentemente alle proteste non-violente, dalla Birmania allo Zimbawe fino all’Iran, la solidarietà mondiale è fondamentale per mostrare ai governi che la repressione indebolisce la loro autorità, anziché rafforzarla.

Avaaz significa "voce" in Farsi, la lingua iraniana. Mostriamo al popolo dell’Iran che, per chiunque abbiano votato, sosteniamo il loro diritto a far sentire le proprie voci. Clicca in basso per firmare la petizione, e fai girare la voce inoltrando questa email:< /b>

http://www.avaaz.org/it/iran_stop_the_crackdown

Con speranza e determinazione,

Ricken, Ben, Milena, Paul, Raluca, Brett, Iain, Pascal, Raj, Graziela, Taren, Paula, Margaret, Veronique e l’intero team Avaaz.

PS – Per maggiori informazioni sulle elezioni e le proteste in Iran vedi qui:

http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_24/teheran_video_viviana_mazza_c9fb4854-608f-11de-9ec2-00144f02aabc.shtml

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=63544&sez=HOME_NELMONDO

http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_26/messaggio_cohelo_iraniani_montefiori_d890cdb4-6218-11de-8ba1-00144f02aabc.shtml

09/06/09

Obama: "Fermate gli insediamenti"


Obama sta chiedendo con forza al governo di destra di Israele di fermare gli insediamenti, che stanno distruggendo le speranze di pace -- diamo vita ad un coro globale di voci per aiutarlo a sovrastare l'agguerrita opposizione in Israele e negli Usa:

Firma la petizione!

Le cartine della Cisgiordania mostrano come i Palestinesi siano ormai confinati in parti molto ridotte della loro terra:
Il Presidente Obama ha appena tenuto un discorso straordinario in Egitto, nel quale si è impegnato personalmente a costruire la pace nel Medio Oriente. La sua prima mossa è stata sorprendentemente di sfidare il nuovo governo di destra di Israele, alleato americano -- mettendolo sotto pressione per far cessare la politica autolesionistica degli insediamenti (colonie illegali sul territorio riconosciuto dagli Usa e dal mondo come palestinese).

Questo è un raro momento di crisi e di opportunità. L'ardita strategia di Obama deve fare i conti con forti resistenze, e avrà bisogno di aiuto da tutto il mondo nei prossimi giorni e settimane per rafforzare le sue intenzioni. Iniziamo subito -- con un coro globaledi voci a supporto dell'affermazione di Obama che gli insediamenti nei territori occupati devono finire.

Faremo pubblicare il numero delle firme su importanti giornali in Israele e a Washington (dove ci sono tentativi di alienare a Obama il supporto del Congresso Usa). Leggi le parole di Obama e aggiungi la tua firma andando al link qui sotto, poi fai girare questa mail ai tuoi amici e familiari così che possano farlo anche loro:

http://www.avaaz.org/it/obama_stop_settlements

C'è ampio consenso sul fatto che gli insediamenti siano un impediment o importante al raggiungimento della pace, un punto di vista condiviso anche da una maggioranza silenziosa di Israeliani. In combinazione con una rete di barriere e posti di blocco queste colonie ormai tappezzano la Cisgiordania, occupando il territorio e obbligando i Palestinesi a vivere come prigionieri in enclavi sempre più piccole (guarda la mappa a destra).

Fino a che questo tema non sarà affrontato sembra impossibile costruire sia un vero stato paestinese che un pace durevole, di qualsiasi sorta Per gli stati arabi che cercano di impegnarsi ad aiutare la pace il fermare gli insediamenti è un test fondamentale per la credibilità di Israele.

Dobbiamo chiedere anche alle altre parti in causa di fare passi audaci. Se riusciamo ad aiutare Obama a mantenere questa linea sugli insediamenti, a far cambiare strada alla politica israeliana e a incoraggiare i Palestinesi e altri stati arabi a offrire una mano tesa, un nuovo inizio per il Medio O riente diventa possibile.

Ma nulla di tutto questo potrà accadere senza un movimento di opinione globale che agisca e supporti il processo.Leggi le parole di Obama, aggiungi la tua firma e fai girare la voce ora:

http://www.avaaz.org/it/obama_stop_settlements

Con speranza e determinazione,

Paul, Raluca, Ricken, Brett, Paula, Graziela, Rajeev, Iain, Taren, Milena, Luis, Alice e tutto il team Avaaz

Il testo completo del discorso del Presidente Obama (in inglese):
http://www.nytimes.com/2009/06/04/us/politics/04obama.text.html?_r=2

http://www.corriere.it/Speciali/Esteri/2009/Discorso_Obama/

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/?id=3.0.3395031504

28/05/09

Nuova vita per Guantanamo?

Cari amici

I neo conservatori USA stanno minando i tentativi di Obama di chiudere Guantanamo Bay e porre fine alle torture. Abbiamo urgente bisogno di rispondere con una pressione pubblica – mettiamoci un contributo per innalzare un enorme “Tieni duro Obama” nel centro di Washington :
Agisci ora

L’impegno del Presidente Obama di invertire la tendenza e indagare sulla detenzione e sui metodi di interrogatorio brutali e illegali adottati da Bush è realmente minacciato.

I sostenitori della tortura come l'ex vice - presidente Dick Cheney, forse temendo conseguenze personali per le proprie azioni, hanno lanciato una massiccia campagna per opporsi a Obama --e, incredibilmente, stanno vincendo. Persino molti membri dello stesso partito di Obama hanno ritirato il supporto alla chiusura della Baia di Guantanamo. Se un paese come gli USA rifiuta di lasciarsi alle spalle queste scelte, i diritti umani potrebbero fare un grande passo indietro in tutto il mondo.

Fonti vicine a Obama ci dicono che una pressione visibile dell'opinione pubblica e' vitale per loro per poter mantenere le proprie posizioni su questo argomento. Per essere sicuri di essere ascoltati, allestiamo un enorme manifesto proprio al centro di Washington DC, dove tutti i membri degli staff politici passano ogni giorno. Con 25$ ognuno di noi può acquistare trenta centimetri quadrati di sostegno per il Presidente Obama; con 1000$ possiamo avere una lettera. -- clicca qui:

https://secure.avaaz.org/it/stay_strong_obama

Il manifesto indicherà quello che vogliamo – la chiusura di Guantanamo quest’anno, rispondere di tutte le vittime delle prigioni segrete, un’indagine indipendente sulle pratiche di tortura passate, risalire alle responsabilità di coloro che hanno autorizzato o commesso atti di tortura, detenzioni e pratiche di interrogatorio efficaci e che rispettino il principio di legalità in tutte le guerre in corso.

Come ha detto lo stesso Presidente Obama nel suo Discorso sulla Sicurezza Nazionale questa settimana – le passate pratiche di “Guerra al Terrore” erano illegali, inefficaci, hanno alienato l’opinione internazionale agli Stati Uniti ed aumentato l’insicurezza mondiale. Ma nelle ultime due settimane sono state prese decisioni su Guantanamo, sulle commissioni militari e sulle foto delle torture che hanno messo a rischio la dottrina della “Speranza al di sopra della Paura”. Lui è contro le pericolose forze populiste e qualcosa di spaventoso può emergere a meno che non venga fermato proprio ora – un mondo di carcerazione preventiva indefinita, catture e torture con l'impunità.

E’ un momento cruciale per tutti noi per dire al Presidente Obama che ci aspettiamo che agisca in base ai suoi principi e valori e non soltanto ascoltarli declamati con fine retorica. Quale modo migliore di un manifesto ineludibile che sovrasta le strade della più potente città del mondo. Clicca qui per reagire

https://secure.avaaz.org/it/stay_strong_obama

Potremmo essere ad una svolta – lontani dal potere esecutivo fuorilegge e dalla politica della paura. Ma dobbiamo far sentire le nostre voci mentre gridiamo insieme che non crediamo alla montatura della paura, piuttosto è attraverso il rispetto per la legge, della reciproca dignità e della giustizia che dobbiamo superare al meglio la violenza globale e le divisioni.

La scelta è nostra in questo frangente. Nelle parole di Obama, il cambiamento non viene da lui. Viene da tutti noi. Adesso facciamo in modo che avvenga.

22/05/09

Aung San Suu Kyi libera!

Avaaz.org - The World in Action
Dopo 13 anni di detenzione, Il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi è stata incarcerata di nuovo su accuse inventate dal brutale regime birmano. Lancia un appello al Segretario Generale delle Nazioni Unite per assicurare il suo rilascio e quello di tutti i prigionieri politici:

Firma la petizione
La leader della democrazia birmana e vincitrice del premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, è stata arrestata in base a nuove accuse inventate, , proprio pochi giorni prima che scadessero i suoi 13 anni di detenzione. Lei e migliaia di monaci e studenti sono stati imprigionati per aver corraggiosamente sfidato il brutale regime militare con appelli pacifici per la democrazia.

Mettendo a repentaglio la propria incolumità per parlare in favore dei propri amici imprigionati, gli attivisti birmani stanno domandando il rilascio di Aung San Suu Kyi e di tutti i prigionieri politici e fanno appello a tutto il mondo perché li aiuti. Abbiamo solo sei giorni per inviare al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon una valanga di firme a sostegno della petizione chiedendogli di rendere il loro rilascio una priorità urgente – può farne una condizione per un rinnovato impegno internazionale. segui il link per firmare la petizione, e inoltra questa email ai tuoi amici per assicurare che Aung San Suu Kyi e tutti i prigionieri politici siano liberati. Gli attivisti birmani presenteranno la petizione globale ai media il 26 maggio: :

http://www.avaaz.org/it/free_aung_san_suu_kyi

Il 14 maggio, Aung San Suu Kyi è stata arrestata e tradotta in carcere con l’accusa di essere in connessione con un uomo americano che presumibilmente si è introdotto furtivamente nel complesso in cui si trova trattenuta a Yangon. Le accuse sono assurde -- sono i militari birmani, che ora l’accusano di aver violato gli arresti domiciliari, ad essere responsabili della sicurezza del complesso. Sono un pretesto per tenerla detenuta fin dopo le elezioni che si terranno nel 2010.

Il regime birmano è noto per la sua feroce repressione di ogni minaccia al completo controllo militare – migliaia sono in carcere in condizioni disumane e privi di cure mediche, ci sono continui abusi dei diritti umani, una violenta repressione dei gruppi etnici, ed oltre un milione sono stati costretti a cercare rifugio oltre confine.

Quella di Aung San Suu Kyi è la più grande minaccia al potere della giunta. La sua leadership morale del movimento democratico e la sua eredità della grande vittoria elettorale nelle elezioni del 1990 significano che è l’unica figura in grado di sopraffare i militari nelle elezioni del prossimo anno. E’ stata detenuta numerose volte dal 1988 – agli arresti domiciliari senza alcun contatto con il mondo esterno. Ma questa nuova scandalosa detenzione nella famigerata prigione Insein priva di cure mediche può essere molto pericolosa perché è seriamente malata.

Le fonti dicono che il regime militare teme questo appello online unificato e massiccio all’ONU -- oltre 160 gruppi di solidarietà ed esiliati birmani in 24 paesi stanno partecipando alla campagna. E il Segretario Generale e i principali attori della scena internazionale che cercano di impegnarsi nuovamente con il regime birmano, possono influenzare il destino di questi prigionieri. La scorsa settimana il Segretario Generale Ban Ki Moon ha detto:” 'Aung San Suu Kyi e tutti coloro che hanno un contributo da dare al futuro del loro paese devono essere liberati”. Inondiamolo con un appello globale affinché metta in pratica urgentemente le proprie parole e ponga fine agli arresti e alla brutalità:

http://www.avaaz.org/it/free_aung_san_suu_kyi

Come per il rilascio di Nelson Mandela dopo anni di prigionia in Sud Africa, la libertà di Aung San Suu Kyi dopo anni di ingiusta detenzione, porterà un nuovo inizio alla Birmania e speranza per la democrazia. Questa settimana potrebbe essere il momento storico per il cambiamento – rimaniamo uniti dietro Aung San Suu Kyi e questi coraggiosi uomini e donne chiedendo il loro rilascio adesso!

http://www.avaaz.org/it/free_aung_san_suu_kyi

08/05/09

La verità sull'influenza suina

Avaaz.org - The World in Action
sono sempre più evidenti i collegamenti tra le aziende agricole e l'influenza suina spesso sporche, pericolose e disumane. Firma la petizione diretta all'OMS e alla FAO affinché indaghino e regolamentino queste minacce alla nostra salute:

Sign the Petition!
Nessuno ancora sa se l'influenza suina l'influenza suina diventerà una pandemia globale, tuttavia è sempre più chiara la sua origine – quasi certamente da una grande azienda suinicolagestita da una multinazionale statunitense a Veracruz, in Messico.

Queste aziende agricole sono deplorevoli e pericolose, e si stanno moltiplicando a vista d'occhio. Migliaia di suini sono brutalmente stipati in sudicie porcilaie in cui vengono spruzzati cocktail di farmaci - il che rappresenta un rischio sanitario non solo per il nostro cibo -- i maiali stessi e i loro letamai costituiscono l'ambiente ideale per lo sviluppo di nuovi virus come quello dell'influenza suina. L'OMS e la FAO hanno il dovere di indagare e regolamentare queste aziende agricole per proteggere la salute pubblica.

Le grandi imprese del settore agroindustriale faranno di tutto per opporsi a tentativi di riforma, perciò abbiamo bisogno di una protesta massiccia che non possa essere ignorata dalle autorità sanitarie.Firma la petizione qui sotto e spargi la voce tra i tuoi amici e familiari noi la consegneremo alle agenzie dell'ONU. Se raggiungiamo 200.000 firme la consegneremo all'OMS a Ginevra con una mandria di maiali di cartone. Ogni mille firme aggiungeremo un maiale di cartone alla mandria:

http://www.avaaz.org/it/swine_flu_pandemic

La scorsa settimana non abbiamo parlato d'altro oltre l'influenza -- il Messico si è quasi paralizzato, e in tutto il mondo i leader di molti paesi hanno fermato i voli aerei, sono state bandite le importazioni di carni suine, e sono state prese misure drastiche col fine di mitigare la diffusione del virus. Ora che la minaccia sembra placarsi, rimane da scoprire dove si è originata e come poterla fermare nel caso si ripresenti.

La Smithfield Corporation, la più grande azienda suinicola del mondo, ora indagata come possibile origine della diffusione dell'H1N1 , nega qualsiasi collegamento tra i propri suini e l'influenza; inoltre le grandi imprese del settore agroindustriale investono ingenti somme di denaro nella ricerca per poter affermare che la sicurezza ambientale è garantita nella produzione industriale dei suini. Tuttavia sono anni che l'OMS dichiara che una nuova pandemia sarà inevitabile e gli esperti della Commissione Europea e della FAO hanno anticipato che il rapido passaggio dalle piccole aziende alle grandi industrie suinicole ha incrementato il rischio di sviluppo e trasmissione delle malattie epidemiche. Gli scienziati dei centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie dichiarano di non conoscere al momento gli effetti che queste aree infette potrebbero avere sulla salute umana.

Sono numerosi gli studi circa le condizioni raccapriccianti nelle quali versano i suini allevati in larga scala, e circa il devastante impatto economico che ciò provoca sui piccoli allevatori. La stessa Smithfield è stata precedentemente multata per 12.6 milioni di dollari e attualmente si trova sotto inchiesta federalenegli USA per danni ambientali derivanti dai liquami degli escrementi suini.

Nonostante queste prove schiaccianti, la combinazione tra l'incremento nel consumo di carne e una potente industria alimentata dal profitto scapito della salute umana fa sì che invece di essere chiuse - queste disgustose aziende agricole si stanno spargendo nel mondo senza che nessuno le fermi. Sulla scia della minaccia dell'influenza suina, facciamo in modo che le grandi industrie suinicole si prendano le proprie responsabilità. Firma la petizione in favore delle indagini e della regolamentazione:

http://www.avaaz.org/it/swine_flu_pandemic

Se fermiamo strenuamente questa crisi sanitaria globale ristabilendo il consumo e la produzione del cibo e richiediamo urgentemente un'inchiesta circa l'impatto delle aziende agricole sulla salute umana, potremmo regolamentare seriamente le pratiche agricole col fine di salvare la popolazione mondiale da potenziali pandemie originate dagli animali.

http://www.avaaz.org/it/swine_flu_pandemic

Con speranza,

Alice, Pascal, Graziela, Paul, Brett, Ben, Ricken, Iain, Paula, Luis, Raj, Margaret, Taren e tutto il team di Avaaz e si associa CultCorner.info & l'Associazione Culturale PropitQmò.

Fonti:
http://titolando.wordpress.com/2009/04/27/febbre-suina-i-giornali-parlavano-di-pandemia-gia-dal-1999/

http://www.nutritionecology.org/it/panel3/intro.html

Impatto economico dell'influenza suina:
http://www.internazionale.it/valigia/articolo.php?id=22399

Una potenziale pandemia:
http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3656540

24/03/09

URGENTE: Firma contro la repressione cinese in Tibet

Sabato, 21 marzo.
Più di un migliaio di tibetani hanno protestato in Ragya, una città nella parte orientale del Tibet, dopo che un giovane monaco chiamato Tashi Sangpo si è buttato nel fiume Machu (Fiume Giallo). Quando ha assunto questo atto disperato, Tashi era in custodia della polizia per la raccolta di notizie di bandiera tibetana in cima il monastero e la distribuzione di volantini pro-indipendenza del10 marzo. Anche se Tashi non è atao ritrovatoi, i tibetani della zona dicono che è improbabile che possa sopravvivere data la forza del fiume.

Ci sono rari filmati della protesta fatti col cellulare che filmano questo incidente. Guarda il filmato. Leggi la dichiarazione del SFT per saperne di più (è in inglese).

Venerdì scorso, il governo tibetano in esilio ha pubblicato un video, compresi i filmati di contrabbando fuori dal Tibet, che conferma come le forze cinesi sono state usate con estrema violenza contro i tibetani in seguito alle proteste del marzo 2008.

Guarda il video completo. *** Attenzione: Il video contiene immagini estremamente dure e violente!.

Questo preoccupante video ci mostra l'inimmaginabile e duratura sofferenza dei tibetani nelle mani delle autorità cinesi. Ma le nostre azioni sono in grado di dimostrare loro che non sono soli.

In questo momento buio, è essenziale che noi teniamo i riflettori internazionali sul Tibet e far pressione su Pechino per fermare la sua violenta repressione.

AGIRE

Avvisa il tuo rappresentanti del governo sulle recenti proteste in Tibet ed i leader a livello mondiale chiamati a sollevare la questione direttamente con il presidente cinese Hu Jintao in occasione del prossimo incontro del G20 a Londra il 2 aprile.

Registrati con una mail c/o Arcivescovo Desmond Tutu e altri premi Nobel e celebrità a sostegno del popolo tibetano. Una volta che 100.000 persone avranno firmato la lettera, sarà consegnato alle autorità cinesi. Visualizza il firmatario di un elenco aggiornato il numero di firme. Chiedete ai vostri familiari, amici, che partecipino a questa campagna umanitaria.

Dillo al mondo, con le parole, quello che 50 anni di occupazione cinese ha significato per voi (se siete tibetano) o per il popolo tibetano (se sei un sostenitore del Tibet). Inviaci un video o una dichiarazione scritta che si può postare sul blog SFT in risposta alle indicazioni della Cina che ha "liberato" il Tibet.

Grazie per aver scelto di agire per il Tibet in questo momento critico,
Lhadon, Tendor, Kate, Heather, Chand and all of us at SFT HQ

Visita il sito indicato di seguito per dire ai tuoi amici su questo.
Tell-a-friend!

22/03/09

Petizione: appoggia ancora la Birmania

Avaaz.org - The World in ActionCari amici,
I pacifici attivisti birmani a favore della democrazia si stanno appellando al Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon per assicurare il rilascio dei prigionieri politici. Appoggiali -

Il leader democratico birmano e vincitore del Premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, ha trascorso gli ultimi 13 anni detenuta dalla giunta militare birmana. Lei e migliaia di monaci e studenti sono stati imprigionati per aver sfidato coraggiosamente il loro regime brutale con appelli alla democrazia. Questa settimana un barlume di speranza si è acceso per il loro rilascio, e per noi è tempo di appoggiarli.

Mettendo a rischio la propria incolumità parlando dei propri amici detenuti, questa settimana gli attivisti birmani hanno richiesto il rilascio di Aung San Suu Kyi e di tutti i prigionieri politici ed hanno lanciato un appello al mondo affinché li aiutasse. Dal momento che la crisi economica globale rende il flusso di aiuti più essenziale, i generali birmani stanno diventando più vulnerabili alla pressione internazionale, ma abbiamo bisogno di una valanga di firme al Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon per far in modo che questa diventi una priorità assoluta. Segui il link per firmare la petizione, ed inoltra questa email per assicurare che lei ed i suoi compagni detenuti siano liberati:

http://www.avaaz.org/it/free_burma_political_prisoner s

Gli organizzatori birmani hanno stabilito un obiettivo di 888,888 firme. Il numero 8 è significativo nella cultura birmana, e la giunta al potere è estremamente superstiziosa - un numero così alto e significativo può avere un'influenza speciale su di loro. Ma questo tema non compare nei titoli dei giornali, così per raggiungere i nostri numeri abbiamo bisogno di inoltrare questa email e persuadere i nostri amici ad aiuare.

Aung San Suu Kyi è il volto internazionale della lotta per la democrazia in Birmania. E' stata detenuta numerose volte a partire dal 1988. Adesso è agli arresti domiciliari e non le è permesso alcun contatto con il mondo esterno.

Ma la crescente pressione internazionale sta funzionando -- A dicembre, 112 ex presidenti e primi ministri di 50 paesi hanno inviato una lettera al Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon sollecitandolo a fare pressioni per il rilascio di tutti i prigionieri politici, e 20 prigionieri politicisono stati rilasciati a febbraio dopo che una delegazione delle Nazioni Unite aveva visitato il paese.

Le fonti adesso riferiscono che il regime militare ha paura di questo appello online massiccio e unificato all'ONU --più di 160 gruppi birmani in 24 paesi stanno partecipando alla campagna. Ma è necessario che tutti noi e tutti ii nostri amici firmino la petizione per attirare l'attenzione di Ban Ki Moon. Avaaz ha già agito in precedenza per la Birmania -- possiamo farlo di nuovo. Clicca qui per fermare gli a rresti e la brutalità:

http://www.avaaz.org/it/free_burma_political_prisoners

Questa è una di quelle occasioni in cui se agiamo in numero sufficiente possiamo fare veramente la differenza. Unisciti ai coraggiosi attivisti democratici birmani detnuti e nascosti ed aiuta a porre fine a questa violenta repressione.

Con speranza e solidarietà,

Alice, Ricken, Pascal, Graziela, Veronique, Iain, Paul, Luis, Paula, Brett, l'intero team Avaaz e cultcorner.info + PropoitQmò.

Fonti:
http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=3.0.3101551735
http://www.sudestasiatico.com/2009/03/13/myanmar-ong-lanciano-campagna-per-liberazione-prigionieri-politici/
http://it.peacereporter.net/articolo/14146/Myanmar,+il+regime+stringe+la+morsa
http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/340

11/03/09

Un frigorifero parlante? -

Avaaz.org - The World in ActionQuesta settimana i legislatori europei inizieranno a stabilire nuovi standard energetici per frigoriferi, TV, e altri prodotti. Regole forti potrebbero ridurre drasticamente l'inquinamento ambientale, ma i lobbisti delle industrie stanno facendo pressioni per indebolire le proposte. Abbiamo ricevuto un messaggio inusuale: un video mandato indietro nel tempo dal futuro... da un frigorifero parlante di nome "Freddy". Clicca sul link per guardare il video e agire ora.
Avaaz.org - The World in Action
Esistono già le tecnologie per migliorare in modo decisivo frigoriferi, TV, lavatrici e altri prodotti che ognuno di noi usa. Secondo gli esperti, standard ecologici più rigorosi potrebbero avere un impatto enorme sul clima--più che togliere dalla circolazione due terzi delle vetture Europee. E questi standard ridurrebbero le nostre bollette energetiche di decine di miliardi di euro ogni anno.

Ma i produttori che inquinano di più vogliono vendere prodotti inquinanti a poco, ed evitare investimenti in tecnologie pulite. Tocca a noi fare in modo che i negoziatori europei diano ascolto alla voce di migliaia di cittadini di tutta Europa -- e non solo a quella delle lobby industriali. Clicca qui sotto per vedere il video e firmare la petizione -- sarà consegnata ai negoziatori questo giovedì:

http://www.avaaz.org/it/refrigerator_revolution_video

07/03/09

Il disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.

"Il disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.
Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E' firmato dal senatore Franco Orsi.
Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.
Ecco la lista degli orrori:
- Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!
- Scompare la definizione di specie superprotette. Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
- Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione. Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
- Totale liberalizzazione dei richiami vivi! Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti! Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi.
- 700 mila imbalsamatori. I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?
- Mortificata la ricerca scientifica. L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali. Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria. Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
- Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette! Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale! Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!
- Licenza di caccia a 16 anni. Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili!
- Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale “dia fastidio”. Un vero e proprio Far West naturalistico.
- Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
- Caccia con neve e ghiaccio. Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.
Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
- Ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
- Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa
Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook.
Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura è la nostra vita."
Testo disegno di legge Franco Orsi (PDL) confrontato con la legge esistente, dal sito della LIPU

1. Contattate i componenti della Commissione Territorio e Ambiente del Senato che devono discutere la legge Orsi.
2. Inviate una mail con la vostra opinione e/o suggerimenti sulla legge a Franco Orsi

3. Partecipate al gruppo su Facebook

TUTTA LA PUNTATA -di tv.repubblica: in studio, Antonio Morabito (Legambiente).
Al telefono, Franco Orsi (senatore Pdl). Conduce Antonio Cianciullo

06/03/09

Petizione al Parlamento Europeo sul potere monopolistico di Comunione e Liberazione

Comunione e Liberazione è l’unico movimento fondamentalista in Europa che ha costituito una situazione di potere monopolistico nell’ambito di una importante istituzione pubblica come la Regione Lombardia attraverso un’occupazione militare dei suoi esponenti in tutti i centri di potere (dai Direttori Generali ai dirigenti delle Unità Organizzative nei più importanti Assessorati, dai Direttori Generali delle pubbliche Aziende Ospedaliere ai primari, dagli Amministratori Delegati ai Presidenti delle società di trasporto, dai Direttori Generali degli Enti e delle Agenzie regionali ai consigli di amministrazione delle società a capitale pubblico della Regione Lombardia operanti in ambiti strategici come le infrastrutture, la formazione, l’ambiente ecc.) costituendo, di fatto, una pericolosa situazione di potere « dominante ».

Si invitano pertanto i lettori a sottoscrivere la petizione sul potere monopolistico di Comunione e Liberazione nella Regione Lombardia presente in questo sito e firmabile a http://www.firmiamo.it/sulpoteremonopolisticodiclinlombardia.

La petizione verrà presentata al Parlamento Europeo, alla Camera dei deputati della Repubblica Italiana, al Senato della Repubblica Italiana

e per opportuna conoscenza:

Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente della Repubblica Italiana.

[fonte: Studi di teologia politica Tutti i movimenti fondamentalisti sono portatori di una ideologia totalitaristica “onnicomprensiva” che non opera alcuna distinzione di piani tra fede e politica e tende ad imporre un regime della verità all’intera collettività]


Sign for SUL POTERE MONOPOLISTICO DI COMUNIONE E LIBERAZIONE NELLA REGIONE LOMBARDIA