05/12/08

PEACE by the Luminaries


At a time when people are looking for a different kind of hope in the world, the Luminaries have chosen to come together to be the example of those who find hope in themselves. "Peace Worldwide Starts From Inside." brought these 10 rare individuals together to promote peace and exemplify what it means to walk in that light.
Just this summer, on July 29th, the Luminaries began recording their first single "Peace".The plan was to submit it to the Elevate Film Festival by the mid August deadline. That very same day,while still in the recording studio, an earthquake measuring 5.4 rocked Los Angeles. The group took this as a sign of good fortune and a metaphor for peace: from chaos comes creation,so the saying goes.

The next day the Luminaries had a photo shoot in Malibu, CA. It meant a one and a half mile hike to the location. As the group headed out on the walk Elevate Films called:They wanted to make a video.Unexpectedly they found themselves invited to the festival before they had officially submitted work. The video was shot in a day on September 25th, edited within two days, and premiered at the Nokia Theater in Los Angles in front of 6,000 people. The video won best editing and is currently in the process of being released in all the major media outlets worldwide.

Luminaries are on a mission for Peace, and through the efforts of conscious supporters, wish to share their gifts with the world.

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Nove bambini su dieci privati delle cure contro l'HIV/AIDS

Aids e bambini

MSF: in Africa un cambio di dosaggio può cambiare il destino.
Quando sorge il sole a Homa Bay, nel Kenya occidentale, Pamela si alza e prepara il suo bambino di due anni, Pascal. Alle sette si siede con suo marito Charles e suo figlio, e insieme prendono la loro dose mattutina di farmaci antiretrovirali. Tutti e tre sono sieropositivi e dovrannno prendere una compressa ogni mattina e una ogni sera per il resto della loro vita.
Leggi la testimonianza >>
MSF in azione
Zimbabwe
La piaga del colera a Beitbridge
Clara Chamizo, infermiera del progetto MSF a Beitbridge, sta in piedi in mezzo a decine di persone malate di colera, stese in mezzo alla sporcizia nel cortile dell'ospedale principale di Beitbridge. Il colera si è diffuso rapidamente in questa città di confine di circa 40mila abitanti

Insieme a MSF
La campagna Non ci arrendiamo arriva su Facebook

Sei un utente di Facebook? Puoi aiutare Medici Senza Frontiere a diffondere il proprio messaggio utilizzando i tuoi contatti. Come fare? È semplice, basta iscriversi al gruppo "Medici Senza Frontiere - Non ci arrendiamo" che trovi all'interno del social network di Facebook. Può bastare un attimo per cambiare la vita a qualcuno. Per questo ti invitiamo ad attivarti subito.

Invia un SMS al 48583

Dal 1 al 15 dicembre invia un SMS al numero 48583.
Da tutti i cellulari TIM, VODAFONE, WIND e 3, puoi donare 1€ a Medici Senza Frontiere per l'assistenza sanitaria di 500mila sfollati in Darfur.
Chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia potrai donare 2€.

Metti in pratica i tuoi ideali
Perchè partire con MSF?

"In MSF cercavo chi volesse cambiare le cose, con professionalità. Ho trovato molto di più."


Appuntamenti
Presentazione del libro Mondi al limite
Verona, 3/12/2008 - Biblioteca Centralizzata "Arturo Frinzi" - via San Francesco 20
Il libro verrà presentato nell'ambito della rassegna "Io scrivo, tu mi leggi - Incontro con l'Autore" dall'autore Sandrone Dazieri. Introduce il professor Mario Allegri, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Verona, modera Sergio Cecchini, Direttore della Comunicazione di MSF Italia. Ingresso libero. Per informazioni: info.verona@rome.msf.org

Concerto Gospel
Roma, 8/12/2008 - Sala Baldini - piazza Campitelli 9
In occasione del concerto del gruppo Whitest di Lorena Scaccia, sarà presente uno stand informativo con materiale e merchandising a cura del Punto informativo di Roma di MSF.

Presentazione del libro Mondi al limite
Milano, 11/12/2008 - "Magna Pars", via Tortona 15
Reading di Sandrone Dazieri accompagnato dalla musica di Roberto Cecchetto. Interverrà Kostas Moschochoritis, Direttore generale di MSF Italia.
Serata a inviti. Sono disponibili 100 posti su prenotazione obbligatoria: scrivete entro il 5 dicembre all'indirizzo mondi.allimite@rome.msf.org.

Giornata 'Professioni e Sviluppo' all'Università Luiss Guido Carli
Roma, 12/12/2008 - Univesità Luiss Guido Carli - viale Romania 32
La giornata prevede un incontro diretto con gli studenti tramite dei desk informativi forniti dall'Università. Per MSF parteciperà l'operatore umanitario Giancarlo Pepe.

Proiezione del documentario "Le vie dei Farmaci"
Milano, 13/12/2008 - Linearia Art & Museum Store - viale Sabotino 15
Appuntamento con Medici Senza Frontiere in collaborazione con LEM ART GROUP. Intrattenimento musicale dello Stefano Madona Swing Jazz Trio:
  • Stefano Madona - piano
  • Alberto Lo Gatto - contrabbasso
  • Andrea Quattrini - batteria
  • Special Guest Silvia Cecchetti - voce
Sarà allestito uno stand di Medici Senza Frontiere con materiale informativo e regali solidali a cura del gruppo MSF di Milano.

Europa: dove sei? "firma la petizione globale di massa"

Cari amici,

Questa settimana il clima arriva al dunque. Germania, Italia e Polonia minacciano di deragliare le negoziazioni Onu sul clima sabotando la posizione dell'Unione Europea. Facciamo sapere loro che sul clima noi chiediamo azione e leadership!
Mentre l’attenzione del mondo è rivolta altrove, le negoziazioni globali per contrastare la crisi climatica stanno finalmente venendo al dunque. I leader mondiali si riuniscono in Polonia questa settimana per definire con grande sforzo un accordo che dovrebbe portarci ad un nuovo ed efficace trattato globale, ma due paesi Europei --Italia e Polonia-- stanno sabotando aggressivamente le negoziazioni, mentre la Germania se ne sta li imbambolata.

Il nostro futuro ci richiede di influenzare urgentemente i loro Primi Ministri -- Merkel, Berlusconi e Tusk -- prima che i negoziatori si presentino, fra pochi giorni, davanti ai leader del mondo riuniti. Se questi leader non cambiano strada l’Europa non riuscirà ad avere una posizione concorde, il che potrebbe letteralmente sfaldare il processo di negoziazione mondiale.

Avaaz ha inviato urgentemente i membri del proprio team in Polonia e Belgio, per contenere questa ondata. Abbiamo ottenuto incontri urgenti con negoziatori importanti verso la fine di questa settimana, ma abbiamo bisogno di mostrare numeri importanti per far sentire le nostre voci. Aggiungi il tuo nome alla petizione globale urgente qui sotto, e aiuta a far diventare la nostra richiesta una azione nel cuore delle negoziazioni.

http://www.avaaz.org/it/europe_climate_crunch_time

Negli scorsi dodici mesi Usa, Canada e Giappone sono stati i peggiori ostruzionisti ai negoziati sul clima - come abbiamo evidenziato tempo fa a Bali. Ma finalmente Bush, Fukuda e Harper se ne sono andati o stanno per andarsene. Un importante passo in avanti potrebbe esser vicinissimo… se solo l’Europa non rischiasse di abbandonare il proprio programma ambizioso sul clima. Se l’Europa tentenna proprio ora, le negoziazioni globali potrebbero davvero rischiare il fallimento.

Le lobby dell’acciaio e dell’industria pesante stanno sfruttano la crisi finanziaria come cortina di fumo per impedire i progressi. L’Italia e la Polonia minacciano di allontanare l’Unione Europea dagli obiettivi ambiziosi decisi l’anno scorso. La Germania, di solito paladina del clima, sta a vedere. Come risultato l’Europa si è fermata a Bruxelles--ed è divisa e inefficace alle negoziazioni delle Nazioni Unite.

In nessuno dei tre paesi è troppo tardi. Possiamo mostrare a questi governi che i loro stessi cittadini ed il resto del mondo non si accontenteranno di nulla che non sia una azione forte sul clima. Avaaz ha commissionato sondaggi indipendenti nei tre paesi, costruito una petizione globale di massa da consegnare in occasione di incontri e azioni spettacolari davanti all’Onu e all’UE, e sta lanciando una importante campagna pubblicitaria per far vergognare, persuadere ed incoraggiare i leader UE a fare la cosa giusta.

http://www.avaaz.org/it/europe_climate_crunch_time

Fintanto che Obama non avrà in mano il timone, il prossimo passo per la risposta del mondo ai cambiamenti climatici dipende dalla leadership Europea. La politica sul clima dell’UE galvanizzerà o raffredderà le negoziazioni internazionali in Polonia, e potrebbe determinare definitivamente se saremo in grado o no di evitare i cambiamenti climatici pericolosi.

Per tutti coloro che sono preoccupati dei cambiamenti climatici, ora è il momento di mandare un messaggio che chieda leadership e visione. Da qui alla fine dell’anno si determinerà la politica dell’Europa, e con essa gran parte della risposta alla crisi del clima.

Con speranza,

Ben, Iain, Brett, Graziela, Luis, Paula, Pascal, Paul, Alice, Ricken, Milena, Webrond -- ed il resto della squadra di Avaaz

02/12/08

Campagna anti aids: Esplora ma proteggiti

Bellissima campagna la anti Aids condotta senza moralismo da AIDES realizzata da Erik Vervroegen di TBWA\PARIS. Merita il bronzo ai Cannes Lions 2008 per la categoria Outdoors.

27/11/08

Come difendersi da Facebook

La privacy? Sul sito più trendy del momento è impossibile garantirla. Non resta che seguire alcune regole suggerite da un consulente d'eccezione

Marta Serafini per il Magazine del Corriere della Sera

Un bel mondo. Virtuale, semplice, complicato, divertente, pericoloso. Che tiene attaccati 110 milioni di utenti, oltre due milioni in Italia. Che ci fa tornare a casa la sera davanti al computer, solo per spiare le vite altrui. È Facebook, il social network fondato nel 2004 dallo studente di Harvard Mark Zuckerberg che in origine lo concepì come circolo esclusivo per tenersi in contatto con i compagni di college, scambiarsi dispense e appunti. Poi Zuckerberg ha capito: il “fenomeno” doveva divenire business. Ed eccolo Fb (acronimo per gli aficionados), una megalopoli da 300 milioni di dollari, aperto a tutti, gratis. Ma il prezzo da pagare è un altro. La propria privacy. Iscriversi è un attimo: mail, password, nome (vero o finto che sia), sesso (è obbligatorio). A scelta: il numero di cellulare, la data di nascita, le scuole frequentate, le preferenze musicali, politiche e religiose. Il numero di carta di credito. Poi si caricano le istantanee del matrimonio, delle vacanze, si “taggano” (nominano) gli amici sulle foto altrui, si commenta. E, non da ultimo, su Facebook c’è anche chi aggiunge le immagini di figli e di nipoti.

Un piatto troppo ricco anche per truffatori, ladri di identità, pedofili alla ricerca di immagini da scaricare e teenager da adescare. Incominciamo dai pedofili: «Certo, è possibile che un malintenzionato possa scaricare materiale, ma è difficile poiché il rapporto è mediato dal genitore, dal fratello, dallo zio che hanno caricato la foto. La pedofilia su Facebook è un fenomeno sporadico», tranquillizza Umberto Rapetto, colonnello del Gat, il nucleo anti frodi telematiche della Guardia di Finanza. Tuttavia i minori possono iscriversi senza problema. «Il furto di identità è invece molto più facile: nei social network come Facebook, MySpace, Linkedin milioni di persone consegnano a un universo di interlocutori sconosciuti la propria radiografia anagrafica. Chiunque può appropriarsi della vita di chiunque ». Casi ce ne sono già stati, con relative denunce (è successo in Gran Bretagna). È la teoria della finestra rotta, formulata dal giallista americano Jeffrey Deaver, secondo il quale sarebbero state create società con il solo scopo di immagazzinare i dati di milioni di persone per poi rivenderli. Leggende metropolitane? Come ogni mondo che si rispetti Facebook ha le sue. Spiega Rapetto: «Secondo i complottisti sarebbe un programma della Cia. Una maschera dietro la quale si cela l’Information Awareness Office (Iao), varato a ridosso dell’11 settembre».

Una volta creato il profilo vanno impostati i livelli di sicurezza. L’utente deve scegliere chi può vedere le sue foto (solo gli amici, o tutto il resto del “mondo”?), chi può leggere il suo status (solo chi è in connessione o anche gli amici degli amici?). Non è abbastanza per mettersi al riparo. «A leggere l’homepage di Facebook si scoprono due cose terribili», dice Rapetto. «“Non possiamo garantirti che i contenuti che invii al sito non siano visualizzati da persone non autorizzate” e poi un comodo (e altrettanto illegale) “non siamo responsabili di elusioni delle misure di sicurezza del sito o delle impostazioni della privacy”». E se il Garante sta tentando di disciplinare i siti di social network «controllare un mondo anarchico è impossibile, i server ricadono sotto legislazioni straniere fuori dall’orbita giurisdizionale italiana. Sarebbe possibile controllare il network solo se fosse “cittadino” italiano a tutti gli effetti», afferma il colonnello. Per difendersi la regola è: «Stare fermi il più possibile e non proporre più di quanto ci viene chiesto». Ma spesso i filtri saltano: il motore non regge. Così, pure chi non è amico può mettere il naso nei tuoi affari.

Un dilemma, esserci o non esserci? Sociologi, psicologi ed economisti si sono già espressi. «Facebook rende soli», ha detto Paola Vinciguerra, presidente di Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico). «Facebook non disturba il lavoro», tranquillizza una ricerca inglese. «Facebook ha bisogno di fondi perché spende oltre un milione di dollari al mese solo in energia elettrica», dice TechCrunch, il blog creato da Michael Arrington e dedicato alle segnalazioni sul Web 2.0. «E Facebook, non essendo una compagnia fondata con lo scopo di fare soldi, morirà». Già, morirà. Ma uscirne è difficile. In gergo si dice suicidarsi. Si compila un modulo spiegandone le ragioni. Le opzioni vanno da “Facebook sta creando problemi alla mia vita sociale”, fino a “si tratta di uno stato temporaneo. Tornerò”. Il profilo resta ad memoriam, coperto di grigio come una tomba, e i dati, attenzione, rimangono nel sistema.

Negli Usa molti utenti hanno già smesso. Così, proprio nel momento in cui Facebook raggiungeva l’apice, ha iniziato a soffrire. Come una bolla speculativa da subprime. Gli iscritti hanno capito. E si sono suicidati in massa.

Marta Serafini
11 novembre 2008 (ultima modifica: 14 novembre 2008)

Le regole contro gli spioni
ATTENTI ALLE VOSTRE FOTO
Non é facile muoversi nel libro dei volti, e bisogna usare qualche accortezza per evitare di incappare in brutte sorprese, dalla frode telematica al furto d'identità.
1.- Registrazione limitata. Ci si iscrive su www.facebook.com fornendo dato obbligatori: mail, nome, cognome. E' sconsigliato invece fornire generalità non obbligatorie, quali foto, data di nascita, professione, numero di telefono, inclinazioni religiose e politiche e carta di credito.
2.- Potenziate i filtri. Attraverso le impostazioni si decide chi può leggere il vostro status, vedere le vostre foto e chi può leggere i commenti lasciati sul wall - il muro delle comunicazioni. Attenzione però: ogni tanto i filtri saltano.
3.- Amici, solo quelli veri. Meglio entrare in connessione solo con chi si conosce veramente. Su Facebook si invita chi vogliamo. Ma si è anche contattati da molti di cui non conosciamo nulla. Dietro questi volti, potrebbe celarsi un truffatore.
4.- Furti di foto. Per caricare un'immagine é richiesto, pro forma, il possesso dei diritti della foto in questione. In realtà chiunque può caricare quello che vuole. Si possono taggare (nominare) gli altri sulle immagini e viceversa. In ogni caso, é sempre possibile rimuovere il tag.
5.- Attenzione a chi legge. Si scambiano messaggi pubblici sul wall, o privati attraverso il sistema Inbox, visibile solo ai diretti interessati. Poi si può chattare con gli amici. Qui nessuno può spiare.
6.- Misurate quel che dite. Se non volete far sapere dove siete, cosa fate e pensate, evitate di dirlo. Sul proprio wall ci sono gli appuntamenti cui si é invitati e cui si intende partecipare. Presenti pure le cause di cui l'utente ha scelto di diventare supporter, i prodotti (film, alimenti, oggetti di moda, registi, cantanti ecc.) di cui si é diventati fan.
7.- State fermi. Su FB si può anche scegliere di non agire, lasciando che siano gli altri a contattarci, non si aggiungono immagini e non si mandano messaggi. Sono molti gli utenti che seguono questa "filosofia" per evitare sorprese.