31/12/08

News dalla Striscia di Gaza: é STRAGE!


Il muro infinito

Il discorso di John Kennedy a Berlino, rivisto in luce dei fatti più recenti in Palestina

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  • MASADA n. 848. Israele-Palestina. Un dolore senza fineMurales a Ramallah

  • Striscia di Gaza Il primo camion di Medici Senza Frontiere entra nella Striscia di Gaza con un carico di materiale sanitario31/12/2008

  • (Gaza-Roma) - Dopo quattro giorni di attacchi aerei sulla Striscia di Gaza , gli ospedali sono sovraffollati per l afflusso di feriti. Il primo camion carico di materiale sanitario e di medicine è entrato ieri nella Striscia di Gaza e due team di Medici Senza Frontiere (MSF) stanno visitando i feriti.
    Un team di MSF, composto da un medico e da un'infermiera, danno appoggio all'ospedale di Shifa, il principale di Gaza, per visitare i feriti ed inviare i pazienti alla clinica di Gaza City, alleviando così il carico di lavoro dell'ospedale. La struttura è già sovraffollata a causa dell'afflusso costante di pazienti. Un secondo team di MSF, composto da un medico, tre infermieri e un fisioterapista, ha visitato una dozzina di feriti nella clinica e altri 20 pazienti sono in programma per oggi.
    Oggi un terzo team di MSF spera di riuscire a riaprire la seconda clinica pediatrica di MSF a Beit Lahia, a Nord della Striscia di Gaza, per occuparsi delle emergenze pediatriche e alleggerire il carico di lavoro dell Ospedale di Kemal Edwan, anch'esso sovraffollato di feriti. Un quarto team si sta preparando per operare nella clinica MSF di Khan Yunis , nella parte meridionale della Striscia di Gaza, per dare supporto all'ospedale Al Nasser (Khan Yunis) e all'ospedale Al Najar (Rafah).
    Solo ieri è riuscito ad entrare nella Striscia di Gaza il primo camion di MSF che trasportava un carico di aiuti: materiale sanitario e medicine. Questo materiale ci permetterà di rifornire i nostri stocks di emergenza e di distribuire aiuti agli ospedali della Striscia di Gaza, dove ormai scarseggia tutto. Il carico che ha fatto ingresso nella zona comprende kit per curare diverse centinaia di pazienti feriti e ustionati, ma anche materassi e altri materiali di supporto.
    Al momento nella Striscia di Gaza MSF lavora solo con staff locale, ma ora si sta cercando di rafforzare i team con personale internazionale.
  • Gaza City | 31 dicembre 2008
    Israele: "Nessuna tregua, l'offensiva continua"

    E' ufficiale. L'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza prosegue perché, ha spiegato il premier Ehud Olmert, non ci sono al momento le condizione per un cessate il fuoco.

    Al quinto giorno della operazione 'Piombo Fuso' contro Hamas a Gaza il gabinetto di sicurezza israeliano è convocato stamane per decidere se sia possibile assecondare la attività diplomatica internazionale per un cessate il fuoco o se sia necessario proseguire le ostilità, anche ricorrendo alle forze di terra.

    La 'tregua umanitaria' di 48 ore suggerita dalla Francia è stata respinta la scorsa notte, secondo la radio militare, nel corso di consultazioni tenute dal premier Ehud Olmert, dal ministro degli esteri Tzipi Livni e dal ministro della difesa Ehud Barak.

    Ma sul tavolo ci sono anche altre proposte, relative ad una "tregua di lunga durata" che sono ancora oggetto di esame. Al tempo stesso viene valutata anche la opzione di una operazione terrestre.

    Nel frattempo Hamas sta colpendo diverse città israeliane, fra cui Beer Sheva, Ashqelon, Sderot, Netivot, Ofakim e Kiryat Malach. Non si ha notizia di vittime.

    Con un comunicato diffuso in tarda serata, i ministri degli Esteri dei 27, riuniti d'urgenza a Parigi, avevano chiesto una tregua "immediata e permanente" che consenta "un intervento umanitario immediato" per la popolazione della Striscia di Gaza, oltre che la riapertura dei valichi fra la Striscia e Israele e l'Egitto. "L'Unione europea e' piu' che mai determinata a portare il suo contributo, assieme agli altri membri del Quartetto e gli altri Stati della regione, per la fine delle violenze e il rilancio del processo di pace", aggiunge la dichiarazione. "A questo proposito e' stato deciso che una delegazione ministeriale europea si rechi molto presto nella regione", prosegue il testo. Non ci sono dettagli sulla data della missione, sulla sua composizione e il suo itinerario.

    Il Quartetto per il Medio Oriente (Onu, Ue, Usa e Russia) ha dal canto suo lanciato un appello "per un cessate il fuoco immediato che sia pienamente rispettato e che consenta un accesso umanitario sicuro e che garantisca i soccorsi e poi un ritorno al processo di pace". I membri del Quartetto hanno anche invitato le parti in causa a considerare i bisogni urgenti in materia umanitaria della popolazione di Gaza.

    Ma stamattina proseguono i raid aerei israeliani sulla striscia di Gaza. Colpita anche Rafah, localita' sul confine con l'Egitto, dove nei giorni scorsi palestinesi avevano sfondato i valichi cercando rifugio nel paese vicino. L'ultimo bilancio delle vittime palestinesi registra 388 morti e circa 1400 feriti; 5 i morti israeliani.


    Abu Mazen chiede all'Onu una risoluzione per il cessate il fuoco

    Il presidente dell'Anp Abu Mazen ha fatto sapere che chiederà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di approvare "il prima possibile" una risoluzione per l'immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il portavoce Nabil Abu Rudeina rispondendo così alle critiche di quanti hanno accusato Abu Mazen di essere rimasto a guardare mentre i raid israeliani seminavano morte e distruzione nelle file dei rivali di Hamas e dei civili a Gaza. (fonte : RAINEWS24)
  • Gaza. È terrorismo. È strage. Si può raccontare il crimine - 30/12/08
    gaza-feritodi Pino Cabras - Megachip

    Nei giorni dell’atroce strage di Gaza l’orrore si condensa inevitabilmente sulle immagini e le voci delle vittime. Tanti piccoli tasselli che non riescono a ricomporre ancora il quadro della tragedia. Capire e riflettere in mezzo a tanta sciagura è difficile. Ma dobbiamo farlo, per ricostruire i fatti e il contesto. LEGGI IL RESTO....
  • La strage di Gaza

    Noi tutti sappiamo che gli Israeliani hanno occupato ingiustamente la Palestina. Israele non è uno stato perché sono un insieme di popolazioni che si sono unite e che cercano un territorio che hanno rubato alla Palestina. Hanno cominciato nel 1948 e tuttora rubano terre.
    Adesso se la prendono con Gaza perché resiste alle forze militari più potenti del mondo e dopo aver lasciato passare 40 camion di aiuti umanitari, Israele ha cominciato a bombardare (da 4 giorni) questa piccola striscia martoriando 400 persone di cui 60 bambini (quasi tutte persone civili), ferendo circa 2000 persone di cui 300 gravemente feriti. E poi sono stati bombardati anche gli ospedali aggravando la situazione.
    A nome dei bambini palestinesi chiedo alla Comunità Internazionale e in particolare al governo italiano di intervenire per fermare questo massacro contro i civili inermi di Gaza e mandargli gli aiuti umanitari.

    Un bambino palestinese di 11 anni
  • UNICO ITALIANO, CAPI HAMAS AL SICURO MA STRAGE CIVILI

  • Dal cuore di Gaza l'accusa via web
    "Hanno colpito anche obiettivi civili" La strage in diretta sui blog
    "In ospedale serve sangue"
  • ....

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